1. Il calciatore e il professore


    Data: 06/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: The_southparker, Fonte: Annunci69

    ... finalmente visibili. Aveva due braccia toniche e robuste, e due spalle belle possenti. Mi sedetti su una sedia di fronte a lui, ammirando brevemente il suo pacco un’ultima volta. Da lì a poco l’avrei buttato fuori di casa.
    
    Salvatore distolse lo sguardo dallo schermo e disse “Prof, non sono uno stronzo, non voglio ricattarti o altro. Per l’esame…“. Lo fermai: “Ti metterò 18, Salvatore. Ci siamo divertiti e mi è piaciuto molto. Solo che capirai che…”. Stavolta fu lui a interrompermi.
    
    “Vieni qui”, disse indicando il cuscino accanto a lui sul divano. Mi avvicinai e mi sedetti. “Comunque era vero quando ho detto che mi hai fatto arrappare”, affermò fissandomi negli occhi. Risposi con un timido grazie.
    
    Guardammo il canale di sport per un po’, senza dirci quasi niente. Il sole stava per tramontare. Nella mia testa si avvicendavano tanti pensieri. Forse con Salvatore poteva nascere qualcosa? Magari potevamo scopare ancora? Lo eccitavo davvero?
    
    Probabilmente si è solo approfittato di me per l’esame, e poi rivedersi sarebbe stato un male per me. Stare con uno studente, anche dopo la fine dei corsi, avrebbe generato uno scandalo e posto fine alla mia carriera. Finito il programma in TV, all'improvviso Salvatore si alzò dal divano.
    
    “Bene” disse, accarezzandomi la gamba, “hai del lubrificante?”. “Lubrificante? Per cosa?”. “Te l'ho detto prima, voglio sfondarti il culo là fuori, sotto quell'albero. Io sono già pronto, ma ho pensato che forse è meglio prendere un po' di ...
    ... lubrificante prima di uscire”.
    
    “Vuoi scopare fuori?”, gli risposi, mettendo un po’ troppa enfasi sulla parola “fuori”. Ero stordito. “Mi hai appena leccato il cazzo sui gradini di casa tua, in pieno giorno… E adesso che è quasi buio ti tiri indietro?”.
    
    Aveva ragione. Vivevo in campagna, nessuno poteva vederci. Entrai in camera da letto e afferrai il lubrificante. Il cuore mi batteva a mille.
    
    Tornato in soggiorno, Salvatore era lì con un’enorme erezione nei pantaloni. “Spogliati qui!” mi chiese con fare autoritario. Non esitai un minuto. Mi tolsi la maglietta e lasciai cadere i jeans, rimanendo con i boxer e le scarpe.
    
    “No, completamente. Devi uscire di casa tutto nudo”. Tolsi anche il resto e mi avvicinai a lui, che invece era ancora vestito. “Come ho detto prima, sei eccitante”, esclamò accarezzandomi il petto.
    
    Mi allenavo tutti i giorni e i pettorali erano la parte del mio corpo di cui andavo più orgoglioso. Afferrò un pettorale, si chinò e diede un morsetto il capezzolo.
    
    “Voglio scoparti come un animale… sentire il tuo culo aprirsi mentre ti sfondo…”, disse mentre giocava con il capezzolo. Spinsi il mio cazzo sulla sua coscia, strofinandolo lentamente.
    
    Salvatore iniziò a mordicchiarmi il lobo dell'orecchio. Mi afferrò il culo con entrambe le mani e lo soppesò. Iniziò a massaggiarmi i glutei con le sue grandi mani, poi passò al buco del culo. Si bagnò le dita e iniziò a giocare con la mia fessura, premendole lentamente, ma con forza.
    
    Stava preparando il ...
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