-
Il calciatore e il professore
Data: 06/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: The_southparker, Fonte: Annunci69
... mia mente vagava mentre Salvatore snocciolava il suo discorso appassionato. Abbassai lo sguardo, cercando di osservare le sue gambe senza che se ne accorgesse. Aveva i polpacci muscolosi, e le gambe ricoperte da una bella peluria nera. Mentre mi stiracchiavo innocentemente, ho dato un’occhiata al suo pacco. La cosa bella dei pantaloncini bianchi della squadra è che mostrano tutto. E lui non indossava nemmeno biancheria intima. Riuscivo a distinguere la forma della cappella e due rigonfiamenti che immaginavo essere le sue palle. Tornai a guardare il suo viso proprio mentre stava finendo. Stava ancora fissando il vuoto. Ora era il momento del mio solito discorso. Non appena iniziai a parlare, Salvatore si stiracchiò sulla sedia dell'ufficio, sollevando un po' la maglietta e grattandosi il ventre. I suoi addominali erano perfetti, e belli pelosi. Cercai di mantenere il contatto visivo, ma la sua mano ha continuato a muoversi verso il basso. Stava abbassando la banda elastica dei pantaloncini, e si stava grattando molto al di sotto dell'ombelico. Ormai lo stavo fissando platealmente. Penso di aver visto la base del suo cazzo mentre scendeva con la mano. Avevo impostato il pilota automatico, mi resi conto di non sapere nemmeno cosa stessi dicendo. Incespicai nelle mie parole mentre mi avvicinavo alla mia scrivania, arrossendo. Cosa diavolo stava succedendo? Mi voltai di nuovo verso di lui e gli dissi: “Quindi... uh... come stavo dicendo, non c'è niente che io ...
... possa fare, mi dispiace”. Mi sedetti. “Ho capito…” disse mentre iniziava ad alzarsi. “Sì”, pensai, “e adesso vai fuori di qui!”. Anche se in quel momento non pensavo più al mio panino. Sentivo nei boxer crescere la mia erezione. Salvatore invece di andarsene, si avvicinò alla porta del mio studio e la chiuse a chiave. Si voltò, e vidi che il rigonfiamento nei suoi pantaloncini stava crescendo. Invece di sedersi di nuovo, si avvicinò a me. Rimase in piedi, a 20 centimetri da me, con il suo pacco proprio davanti alla mia faccia. Il suo uccello si stava intostando, e lui era abbastanza vicino da permettermi di intravedere addirittura le vene della sua asta pulsare. Salvatore aggiunse: “Forse possiamo risolvere la cosa in un altro modo…”. “Salvatore, non posso”, gli risposi. “Certo che puoi… e so che lo vuoi” ribatté indicando con lo sguardo il mio cazzo, che si ergeva spudorato nei miei pantaloni eleganti. “Andiamo, Prof. Un uomo attraente come te e uno stallone come me… Possiamo divertirci e risolvere questo problema”. Mi aveva appena definito attraente, dandomi anche del tu. Pensai che stesse solo facendo leva sul mio ego, ma una parte di me sperava che quel pezzo di maschio mi considerasse davvero attraente. Avevo 45 anni, ed ero solo al mio secondo anno da professore universitario. Ci tenevo alla forma fisica, il mio corpo era tonico e avevo la barba corta e curata, perfettamente regolata sulle guance. Le mie origini mediterranee erano evidenti, visti i ...