1. Esperimento 4 (la frase sfuggita col cognato)


    Data: 01/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: CARLOMARIABSX, Fonte: Annunci69

    ... sei eccitato così tanto che hai perso la testa, ammettilo, pure geloso”, disse cogliendo nel segno. “Scommetto che dopo sei corso in cerca di un di una figa tutta per te. E anche che l’hai trovata e che ti sei fatto inculare da lei come una puttanella in calore. Dimmi, l’hai anche scopata o hai solo pensato di farti riempire il vuoto enorme che ti sentivi dentro, facendoti sbattere senza preliminari?”.
    
    Non risposi. Ero imbarazzatissimo ma mi sentivo coinvolto, sembrava conoscermi molto bene. Oppure conosceva bene le mie donne e le mei debolezze. Cominciavo a sentirmi inquieto e vulnerabile e non avevo voglia di stare al suo gioco per poi magari eccitarmi inutilmente, come due sere prima.
    
    “Ma certo che glielo hai succhiato lo strap-on. Tu adori i pompini, sono il tuo miglior preliminare, lo so!”, continuò lui imperterrito. “Glielo hai preso in bocca e lo hai succhiato a dovere, come una vera professionista, permettendole di spingertelo fino in gola. Magari era un po’ troppo grosso e ti faceva male, ti mancava l’aria e vomitavi saliva, ma eri così arrapato che non volevi tirarti indietro. Volevi il culo rotto come dimostrazione che sai godere con chiunque e quindi lo hai preso in culo senza tregua”. Inutile oppormi a quell’uomo così sicuro di sé. Ci sapeva proprio fare con le mie emozioni e ogni telefonata finiva con l’eccitarmi da impazzire. Era il suo modo di raccontare forse, il tono della sua voce, così virile, oppure ero io che morivo dalla voglia di sentirmi dire ...
    ... cose simili, di poter ammettere che fantastico scopare con un uomo vero. E più mi lascio andare, più mi sento troia, e più ci godo.
    
    “Ci hai azzeccato, eccitato e incazzato nero. L’altra sera mi sono sentito arrapato e poi tradito, e davvero sono corso fuori a cercare un trans, ma ho trovato una donna mistress. Ma avrei voluto fare un pompino, invece mi son trovato col culo rotto. Mi ha preso di brutto contro un muro, nel bagno, come una checca puttana. Ma tu cosa vuoi da me, perché ti nascondi e mi perseguiti? Perché non mi dici chi sei?”, protestai. “E se davvero ti piaccio così tanto come dici, se hai così voglia di scoparmi e di sentirmi godere, allora incontriamoci!”, lo incalzai per provocarlo e per tentare di sbloccare quella situazione assurda.
    
    “Come vuoi, troietta di una checca”, rispose subito cogliendomi alla sprovvista. “Ma prima scendi nell’atrio e cerca sulla cassetta delle lettere il biglietto che ho lasciato per te”. E così dicendo riattaccò,
    
    Ero spaventato e inorridito. Quell’uomo sapeva il mio indirizzo ed era venuto a casa mia mentre io non c’ero. Allora forse mi spiava addirittura e sapeva tutto di me, altro che telefonata casuale, mentre io conoscevo soltanto la sua voce. Era un gioco impari ed ingiusto. Però spinto dalla curiosità, uscii di casa e mi precipitai nell’atrio. Trovai infatti un biglietto per me, con l’indirizzo scritto a macchina, che entrando non avevo notato.
    
    Rientrai in casa e lo aprii febbrilmente con le mani che mi tremavano. ...
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