1. Sono io che guido la giostra


    Data: 31/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Thefab, Fonte: Annunci69

    In questo capitolo ci saranno soprattutto scene di sesso. Alcuni, quelli più abituati ad approfondire il mio lato comportamentale, magari gradiranno meno. Però in questa fase del racconto non c'era moltissimo da approfondire, oltre alle tre scopate che leggerete.
    
    Le ore che precedono il mio incontro intimo con Alberto le vivo con molta agitazione. Ne esce fuori anche un’abbastanza ovvia discussione col mio ragazzo. Ha paura di perdermi ma stare con me significa questo. Sono un ragazzo che, sbagliando spesso, ha sempre fatto ciò che voleva, trascinato dall’egoismo che mi ha sempre contraddistinto. Lo rassicuro, voglio stare con lui come coppia, sentimentalmente parlando, ma niente e nessuno mi potrà impedire di fare il santarellino fedele o rinunciare alla scopata con Alberto. E’ una cosa che ho in testa da tre anni, da quel maledetto pomeriggio a casa sua, quando scoprii che era fidanzato con Leonardo.
    
    Adesso, con il mio bullo preferito non ho alcun proposito sentimentale, non mi interessa quale sia il suo rapporto con Leo, non mi importa del fatto che sappia che stia con una ragazza o se si scopa qualcun altro della squadra. Voglio solo e soltanto togliermi uno sfizio che ho da tempo.
    
    D’altronde, la possibilità di farsi fottere da un ragazzo così bello è decisamente da cogliere. Alberto è meraviglioso, è uno di quei boy da rivista dei giornali per adolescenti, viso perfetto, capello sempre alla moda, curato, elegante, sicuro di sé. Rispetto al passato, ha un taglio ...
    ... di capelli più corto, che gli sta comunque molto bene e ha un po' cambiato il suo atteggiamento. Lo vedo leggermente meno “prepotente” e bullo nei confronti degli altri. Probabilmente, l’aver giocato in questi anni a livello di prima squadra con persone adulte lo ha portato a limitare un po' certi comportamenti, che a tratti erano veramente snervanti.
    
    Nel pomeriggio, io e Alberto ci mettiamo d’accordo su whatsapp per gli ultimi dettagli, mi dice di non andare in bicicletta a fare allenamento, in modo tale che al ritorno possa andare direttamente in macchina con lui. Tanto, non c’è nulla di cui preoccuparsi, sono anni che scrocco il passaggio a tutti, quindi non sospetterà nessuno della cosa.
    
    Dopo essere andato al campo col mio ragazzo, che è rabbuiato per tutto il tempo, mi alleno un po' emozionato per quello che succederà. Alberto, invece, sembra tranquillissimo, ogni tanto mi sorride ed è spigliato come al solito. Fa battute e prende in giro bonariamente tutti assieme a Leo.
    
    Entrambi, facciamo velocemente le docce e sgattaioliamo fuori dallo spogliatoio. Salgo nella sua macchina, quando veniamo avvicinati da Leo. Il biondo ex di Alberto, si affaccia al finestrino:
    
    “Dove cazzo andate, froci di merda?” ci chiede, tra lo scherzoso e l’arrabbiato.
    
    “A giocare a carte, stronzo” gli risponde Alberto, prendendolo in giro.
    
    “Posso venire pure io?” insiste, stando al gioco (ma non tanto), Leonardo.
    
    “No, vai via” conclude la demenziale conversazione Alby, prima di ...
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