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Sono io che guido la giostra
Data: 31/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Thefab, Fonte: Annunci69
... anche se ci siamo accoppiati senza sosta, c’era molta più componente romantica e me la sono goduta davvero tutta. Ora ancora non mi sto divertendo del tutto. Come avevo già fatto durante la fase dei baci, porto i miei piedini attorno al suo sedere e riprendo a strusciarli, intanto ci baciamo con enfasi. Pian piano la cosa inizia a farsi gradevole e il mio culo si sta abituando ai suoi colpi mascolini e alla grandezza del suo membro. Mi aggrappo alla ringhiera del mio letto, che ormai sobbalza violentemente ad ogni suo colpo, andando a sbattere sul muro e facendo rumore. “Girati, troia” mi ordina. Mi metto a pancia in sotto, steso sul materasso, lui mi divarica un po' le cosce e mi ricomincia a penetrare. I suoi colpi sono devastanti ma ora mi sta piacendo. Inoltre, come già successo mentre glielo ciucciavo, quella posizione mi permette di strusciare il cazzo sul materasso ed è una goduria. Mi afferra per il collo e mi gira la testa lateralmente, abbassa il viso verso di me e mi schiaffa la lingua in bocca. Pomiciamo qualche istante, poi lui si stacca e inizia a rantolare sempre più forte. Il suo respiro è affannoso, sta venendo e anche io sono sul punto di esplodere. Inizio a gemere sempre ...
... più forte, stiamo per arrivare quasi simultaneamente all’orgasmo. Il primo che capitola sono io: all’ennesima strusciata sul materasso, combinata a quel ben di dio che ho nel sedere, inizio a spruzzare come un ossesso e sporco tutto il lenzuolo. Sono col fiatone, rimango steso con il viso appoggiato sul materasso fino a che Leo non finisce. Tempo un minuto e mi schizza tutta la sua sborra nel culo. Rimane fermo fino a che non si svuota completamente, col suo respiro che torna lentamente alla normalità. “Sei una troia”, mi dice mentre si alza dal letto e, senza chiedermi niente, si va a pulire nel mio bagno. Io lo raggiungo, sono in silenzio e aspetto che lui dica qualcosa. Si sta sciacquando il cazzo e le palle nel mio bidet, si asciuga con il mio accappatoio e torna in camera a rivestirsi, senza dire niente. Mi do una pulita al volo anche io, poi lo raggiungo che è ormai quasi pronto. “Senza che ti dico che questa cosa rimane tra me, te e quello stronzo di Alberto. Quando ne avrò voglia tu mi svuoterai, chiaro?”. Io annuisco, senza fare storie, d’altronde è proprio ciò che voglio. Lo vedo uscire dalla porta della mia casa con relativo distacco. E’ ufficiale, sono una vera e propria troia.