-
Quello che non volesti - 1
Data: 26/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... via; ma lo aveva capito la sera stessa, quando, tornato a casa, aveva adocchiato il suo valletto e, spinto da un impulso incontrollabile, lo aveva piegato con forza alla sua lussuria. Gli aveva aperto la braghetta, aveva rovistato con mani avide fra le sue tenere carni e, riuscito ad eccitarlo, lo aveva costretto a montarlo come una giumenta… una giumenta lasciva, che godeva e smaniava nel sentirsi riempire dall’organo fremente del maschio. Aveva accolto con un guaito la sborrata nel suo culo e quando l’altro era uscito, aveva raccolto nella mano il liquido che fuoriusciva dall’orifizio violato e se lo era spalmato addosso con una frenesia che non era sua e di cui neanche si rendeva conto. Si leccò la mano imbrattata di sugo virile, mugolando come la più laida delle puttane, poi si era avventato sull’organo ammosciato del valletto, lo aveva leccato e succhiato, grufolando rumorosamente, non pago finché non lo aveva ridotto nuovamente duro, adorandolo, leccandolo, baciandolo e infine rificcandoselo nell’ano, costringendo il povero valletto a scoparlo ancora. E ancora avrebbe voluto, se l’altro non fosse scappato via sconvolto, lasciandolo anelante. Il sonno, che pur giunse alla fine, non valse a placarlo: il delirio erotico che lo aveva travolto, durò nel sonno, nei sogni in cui schiere di giovani lo attorniavano, lo sbeffeggiavano, lo possedevano… La mattina, Decenzio tardò ad alzarsi: il valletto, che era solito svegliarlo alle prime luci dell’alba, non si fece ...
... vedere e quando ne chiese in giro, gli dissero che era scomparso durante la notte, fuggito chissà dove e chissà perché. La fuga del valletto lo turbò: intuiva perché era scappato, anche se i ricordi della sera prima erano alquanto vaghi… vaghi, certo, ma ben presenti. Cominciò a capire la reale portata della maledizione che Rodolinda gli aveva lanciato: quello che non aveva voluto, lui stesso era diventato: carne di donna… carne di donna assetata di maschio. Quella consapevolezza gli gelò il sangue nelle vene, corse fuori a cercarla: disposto anche ad accettare le sue profferte, purché gli togliesse di dosso quella laida maledizione. La cercò a casa, ma la casa era vuota, abbandonata; Rodolinda era scomparsa e nessuno dei vicini ne sapeva niente. Fu allora che iniziò il suo doloroso calvario: incapace di resistere alle tentazioni che lo straziavano, Decenzio prese a frequentare i luoghi più malfamati della città: prese ad aggirarsi di notte nei pressi dei bordelli, agganciando gli avventori che ne uscivano, scantonandoli in un angolo buio e convincendoli con qualche moneta a scaricare dentro di lui quello che gli restava nelle palle. E i più lo facevano, sia sedotti dal compenso, sia per la soddisfazione perversa di fottersi un altro uomo. Certo, sapevano che era un atto contrario alla legge e alla religione, ma abituati com’erano alle brutture del mondo, di un uomo o di una donna poco gli importava, purché fosse un buco caldo e capiente da ficcarci dentro il cazzo e ...