1. Quello che non volesti - 1


    Data: 26/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... ruscello che in quel tratto scorreva lungo la strada; ma fu una sosta breve; appena il sole avrebbe iniziato a declinare, sapeva che sarebbero partiti i cacciatori a cavallo, per accertarsi che fosse uscito dai confini della città… e se lo avessero colto ancora in strada, non avrebbero esitato a trapassarlo con un affondo di lancia.
    
    Si rimise, dunque, in cammino, cercando di non rallentare il passo e il sole stava ormai per scendere alle sue spalle, quando finalmente varcò il confine, segnato da un’antica stele romana. Diede un sospiro di sollievo, tanto più che si era allontanato sì e no di un centinaio di passi, quando sentì il calpestio dei cavalli che lo inseguivano. Si fermò, voltandosi indietro, in preda all’ansia: cos’avrebbero fatto? Lo avrebbero lasciato andare? Lo avrebbero ucciso lo stesso?
    
    Ma i cavalli arrestarono il loro galoppo vicino alla stele di confine.
    
    “Il diavolo ti accompagni, sodomita! – gli urlò con scherno il capo degli armigeri – Vai a spargere altrove la tua infamia: grazie al Salvatore, ci siamo liberati di te e tanto basta.”
    
    Decenzio abbassò la testa a quelle parole, poi si voltò e riprese il cammino, inseguito dalle urla di minacce e di scherno di quegli uomini. Camminò ancora, nonostante sentisse come l’osso delle gambe piantarglisi sempre più dolorosamente nella pianta del piede ad ogni passo: voleva allontanarsi il più possibile da quel luogo di dolore e di vergogna; ma alla fine non resse più e, incurante dei pericoli della ...
    ... notte, si rannicchiò tra le radici sporgenti di una grossa quercia, si strinse nel mantello e cercò di chiudere gli occhi.
    
    Aveva sperato che san Giuliano gli apprestasse un rifugio migliore per la notte, ma chi era lui per aspirare ad un benevolo intervento del santo? Lui, un disgraziato… un pervertito… nemico del Signore… Quanto sarebbe stato meglio se lo avessero bruciato: cinque minuti di sofferenza e finiva tutto. Adesso, invece, doveva convivere con i suoi peccati, con i suoi rimorsi, per tutta la vita… e sperare che fosse breve.
    
    Fu allora che la marea dei ricordi lo sommerse e tornò a straziarlo. Il ricordo della sua vita felice, solo pochi mesi prima, quando era il beniamino della gioventù cittadina… la stessa che poi gli aveva sputato addosso… Le feste, gli atti di magnificenza per conquistare il cuore delle belle dame, che di rado gli dicevano di no… E poi era arrivata lei, Rodolinda… la strega malefica che si era innamorata di lui e non aveva fatto altro che tendergli trappole per conquistare il suo letto. E all’ennesimo rifiuto, gli aveva lanciato la sua maledizione:
    
    “Quello che non volesti, tu stesso sarai!”, gli aveva urlato con voce terribile, il fuoco del demonio negli occhi, sfigurata in volto dall’ira, stravolta dalla libidine frustrata, puntandogli contro le mani protese.
    
    Quello che non volesti, tu stesso sarai! Parole terribili, di cui al momento non aveva capito il significato, la portata, anzi, lo avevano spinto a riderle in faccia, prima di andar ...
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