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Sottomissione: una condizione di vita.
Data: 25/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69
... ginocchio mentre lui è ancora seduto in poltrona, si accomoda sul bordo della seduta e comincia prendermi a violenti ceffoni in viso: un dolore lancinante mi invade la testa, mi stordisce. Le guance avvampano, bruciano. Perché? “Non c’ è un motivo particolare, mi andava di farlo e volevo vedere come reagivi”. Mi fa alzare in piedi, le mani incrociate dietro al testa....ho capito! La prima cinghiata violentissima arriva sulla schiena, la seconda sulle spalle, poi sul culo, poi smetto di contarle...immagino che il mio retro sia massacrato dai colpi ricevuti: forme geometriche indistinguibili che si succedono a solchi e ad escoriazioni, dai colori variabili a seconda della violenza. Quando finisce anche lui è esausto, ansima però mi dice: “adesso va meglio!” Si siede di nuovo in poltrona, mi chiede di fagli un pompino. È arrivato il momento tanto atteso, sognato in decine di masturbazioni: io mi impegno come non mai, accarezzando, succhiando, baciando, quel meraviglioso cazzo. In pochi secondi è duro come l’acciaio e in pochi minuti mi scarica fiotti di sperma in bocca. Per me è davvero troppo: un’eccitazione che rischia di farmi perdere i sensi per le troppe emozioni provate in così breve ...
... tempo. Si riposa, chiude gli occhi, mi concede di appoggiare la testa su di lui e mi accarezza...attimi sublimi, irripetibili se non con lui. Poi per ridestarsi comincia a torturare le mie palle: un martirio, un dolore insopportabile, provo a ribellarmi e lui scarica nuovamente la sua violenza sul mio corpo: pugni, calci, schiaffi...speravo fosse stanco. Infine, allargando il suo buco del culo mi chiede di entrare con la lingua nella sua intimità:” Sei pronto per l’estremo sacrificio?” Suona la sveglia, sono le 7 del mattino, devo alzarmi....E’ stato un sogno, un meraviglioso sogno: i suoi messaggi su whatsapp, i miei video per lui, il nostro incontro, le sue carezze, i suoi occhi.....solo un sogno, un sogno indimenticabile. Troppo bello per essere vero. Mi restano le sensazioni sognate e la certezza di quello che provo adesso per lui: autentica sottomissione, quella sottomissione che va ben oltre l’amore. Forse un giorno lo sognerò ancora, magari questa volta schiavo al suo servizio nella sua casa, come lo schiavo di un senatore romano o di un faraone egizio. O magari lo incontrerò nella realtà e quello potrebbe essere il principio di un nuovo racconto o forse, chissà, un romanzo.