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Sottomissione: una condizione di vita.
Data: 25/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Fedex2019, Fonte: Annunci69
... Un bisogno che deriva dal mio pensiero costante rivolto a lui, che mi porta a sognarlo ad occhi aperti con una frequenza che mi lascia sbalordito. Inesorabilmente E. è entrato nella mia testa occupandone la più gran parte degli spazi. Se mi chiede di riprodurmi in un video mentre mi masturbo e sborro sulla mano leccandomela, io lo faccio. Se mi chiede un video analogo mentre bevo il mio piscio, io lo faccio. Se mi chiede lo stesso mentre lecco il mio dito che mi sono infilato nel culo, io lo faccio. Faccio tutto questo perché è lui a chiedermelo. Un giorno finalmente lo incontro, viene da me. Lo aspetto nudo in ginocchio, a capo chino, davanti alla porta di ingresso dischiusa del mio appartamento. È la prima volta che lo incontro di persona ma non posso alzare lo sguardo per incontrare i suoi occhi; posso solo guardare le sue scarpe. Entra, chiude la porta alle sue spalle, avvicina il mio viso alla sua patta e mi accarezza la testa come si fa con un cane fedele e ubbidiente, che sa aspettare anni il suo Padrone, senza chiedere mai chiedere nulla, in un’attesa che può essere infinita ma comunque ragionevole perché lui può decidere un giorno di tornare....Adorando tutti gli animali e tra gli altri i cani, mi sento una cagna randagia che finalmente ha trovato il suo Padrone e sono realmente felice perché quello è il mio posto, ai suoi piedi...lui sa quello che è giusto per me. Vorrei poterlo ammirare, perché nulla so di lui..... ma aspetto un suo ordine. Poi ...
... dopo pochi istanti dal suo ingresso nella mia casa senza aver detto ancora nulla, si abbassa la patta dei pantaloni, tira fuori il cazzo barzotto, me lo infila in bocca e finalmente dice: “non ti muovere, devo pisciare”. Il nettare ha cominciato a sgorgare nella mia bocca, nella mia gola, nel mio stomaco. Caldo, aromatico, di un’abbondanza inusuale. Ad un tratto, essendo un flusso violento e inesauribile, ho temuto di non farcela ma l’ho ingoiato tutto senza disperdere una goccia. Ero in stato di trance, ancora dovevo guardarlo negli occhi e già ero pronto a consegnarmi a lui. Finalmente mi ha concesso di alzare lo sguardo: che meraviglia! Un Uomo bellissimo, fiero, nato per dominare. Mi aveva appena riempito del suo piscio e già mi sentivo pieno di lui, della sua essenza e svuotato dei miei proponimenti, delle mie velleità. Ora capisco perché per lui provo un sentimento così pervasivo, profondo, che va oltre l’amore: è la sottomissione autentica, il bisogno dell’altro che ha sempre ragione perché sa ciò che è giusto per te. Andiamo in salotto e mi chiede di spogliarlo completamente: corpo perfetto, sportivo, virile. Quando è nudo, si siede in poltrona e mi chiede di leccargli i piedi con accuratezza mentre lui risponde al telefono e ad alcuni messaggi. Io mi impegno come fosse un esame da superare per essere promosso ad una vita piena ma lui non mi degna di alcuna attenzione, preso come è ad armeggiare con il suo smart phone. Poi mi fa mettere in ...