1. Una domenica particolare - 1^ parte (autobiografico)


    Data: 25/01/2018, Categorie: Prime Esperienze Autore: nanerottola, Fonte: Annunci69

    Era il mese di giugno del 2012. Erano iniziate le vacanze estive. Le calde giornate afose iniziarono a farsi sentire. Molti amici del liceo erano partiti per il mare, chi dai nonni, chi dagli zii. Io invece ad Assisi, a casa da mia madre insieme ai nonni materni.
    
    Ero fidanzata con Federico, un ragazzo 18enne di Bastia, anche lui figlio di separati. A differenza mia, lui viveva stabilmente con la madre e passava solo un weekend al mese con suo padre Alberto.
    
    La nostra frequentazione durava da 5 mesi. Ci vedevamo durante la settimana e nei weekend, quando era possibile.
    
    Capitarono alcuni weekend passati in compagnia a casa del padre Alberto, una persona accogliente, simpatica e molto comunicativa e di una ospitalità non indifferente.
    
    Ci vedemmo la sera prima del weekend, che lui avrebbe trascorso a casa di suo padre.
    
    Mi invitò a passarla con lui, dal padre.
    
    Accettai l'invito.
    
    Arrivò la domenica.
    
    Federico mi venne a prendere sotto casa; prima di arrivare a casa di suo padre, ci fermammo a prendere dei dolcetti in pasticceria.
    
    Giunti a casa, Alberto era alle prese con la preparazione del pranzo sapendo che sarei stata presente anche io con loro.
    
    Dopo i convenevoli riti dell'ospitalità, oltre ai consueti complimenti che mi faceva quando ci vedevamo, si rivolse al figlio, dicendo:
    
    "Federico, dai, prepara qualcosa, che facciamo un aperitivo".
    
    Mi proposi, per rendermi utile. Lui sempre dedito alla preparazione della pasta al forno, ...
    ... disse:
    
    "Ecco, le ragazze così mi piacciono, disponibili e propositive".
    
    La cucina afosa tra il caldo del forno acceso e il caldo torrido che penetrava nella stanza dalla finestra, mi portò a raccogliermi i capelli con una pinza per capelli. Indossavo una canottierina bianca e una mini di jeans.
    
    Lui si voltò per indicarmi lo sportello della dispensa dove prendere gli stuzzichini per l'aperitivo, e ci guardammo, scambiandoci un sorriso complice.
    
    Anche le volte precedenti, che passai la domenica con loro (considerando che Federico è stato sempre riservato nella relazione con il padre), riuscivo ad avere una bella comunicazione con Alberto, relazione che creava una strana e bella energia.
    
    Mi affascinava molto come uomo, per il suo essere giovanile, atletico ma allo stesso tempo distinto.
    
    Lo trovavo un uomo estremamente misterioso e intuitivo nel suo modo di fare e ogni volta che capitava di stare insieme, si generava una bellissima alchimia relazionale.
    
    Arrivò il momento di sederci a tavola.
    
    Iniziammo a pranzare, e notai che Federico mangiava in maniera frettolosa, tanto che il padre, Alberto, lo richiamò, invitandolo a mangiare più lentamente.
    
    "Federico, ma che maniera è di mangiare!!??" disse il padre.
    
    "Pà, sono già le 13:00 e devo sbrigarmi, perchè per le 14:00 devo stare stare al circolo che alle 16:00, devo disputare la partita di calcetto" rispose lui.
    
    Udita quella risposta, lo guardai e non potetti fare a meno di stare zitta.
    
    "Ma come ...
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