Come sono diventata una cagna
Data: 27/08/2020,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Autore: aliceslave, Fonte: Annunci69
... poi vicino ad una poltrona e mi spinse a piegarmi a 90 gradi schiacciandomi la testa verso il basso ed imponendomi l’ordine di tenere il culo il più in alto possibile; quindi si avvicinò da dietro con il cazzo in mano, mentre io avevo lo sguardo rivolto verso il centro della sala e vedevo altri anziani che ormai senza ritegno si erano aperti i pantaloni e si masturbavano guardandomi.
All’inizio sentii il cazzo appoggiarsi gentilmente sul mio culo, poi senza lubrificazione alcuna, ho sentito i primi centimetri entrare e l’anziano che cominciava a cavalcarmi senza sosta e con rabbia; ancora oggi mi sembra di provare la sensazione bellissima di essere stata aperta prepotentemente da quel cazzo che si faceva strada nel mio culo, mentre con le unghie mi teneva ben aperte le chiappe separandole selvaggiamente per permettere al suo cazzo di affondare in profondità.
Fino ad allora avevo allargato il culo con vari sistemi ed anche grazie ai tanti cazzi che avevo preso, ma quello dell’anziano era di certo più possente, di un diametro spropositato e soprattutto di marmo e vigoroso, perché si agitava dentro di me senza pietà ed entrava ed usciva con una irruenza sempre maggiore, tanto che mi venne naturale cominciare ad urlare di piacere.
L’anziano, apprezzando il mio culo giovane e sodo e la mia palese porcaggine, diede parecchi colpi profondi stringendomi forte per la vita sottile per tirarmi verso di lui, pizzicandomi e schiaffeggiandomi sonoramente, mentre mi insultava in ...
... ogni modo possibile; aveva un cazzo eccezionale, sembrava non venire mai, e mi esplorava il culo in ogni modo possibile con movimenti rotatori, spinte profonde oppure soste con il cazzo ben dentro, quasi dovessero entrare anche i suoi testicoli.
Mi prese poi con le mani intorno al collo e stringendole sempre di più, iniziò una serie violentissima di colpi mentre mi tirava e poi spingeva violentemente contro la poltrona, tanto da provocare un rumore infernale che attirò anche i presenti nell’altra sala.
Proprio ad uno di questi fece cenno di avvicinarsi e gli disse di mettermi il cazzo in bocca.
L’altro maturo che si stava già masturbando, non perse un secondo e brutalmente mi costrinse a prendere in bocca il suo arnese.
Per un tempo che mi sembrò interminabile mi pomparono così, uno in culo ed uno in bocca, sballottandomi a destra e sinistra come una bambola di pezza, fino quando tra schiaffi ed insulti, sentii la sborra dell’anziano che si spandeva dentro il mio culo, mentre affondava gli ultimi colpi emettendo un grugnito animalesco.
Finì per sfogarsi su di me con altre sberle e pizzicotti ovunque e ripulendosi il cazzo dei residui di sborra sulle mie chiappe e sulla schiena.
Il cazzo che avevo in bocca andò avanti per qualche altro minuto fino a sborrarmi in parte dentro ed in parte sulla guancia, mentre io mi reggevo con una mano allo schienale della poltrona e con l’altra mi masturbavo, godendo all’idea di aver dato spettacolo a tutti gli altri.
In ...