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Vita da cornuto 3 - L’amante periodico
Data: 24/08/2020, Categorie: Tradimenti Autore: P1945, Fonte: EroticiRacconti
Una donna in ogni porto Alfredo è un rappresentante di commercio. Vive in una città a 200 km dalla nostra. Una volta al mese per lavoro passa anche dalle nostre parti e ne approfitta per scoparsi mia moglie. Si sono conosciuti in un bar. Quel giorno Federica aveva deciso da poco che doveva dare una sveglia alla sua vita sessuale. I rapporti sessuali tra noi erano ingrigiti in routine ripetitive e settimanali quando andava bene. Cercava quindi qualcosa di più. Ci sono tre giorni nella settimana che io nel pomeriggio lavoro e lei no. E quel pomeriggio stava bighellonando in giro per negozi, finché non era entrata in quel bar per prendersi un caffè. Fu lì che lo incontrò. Poco più che quarantenne, sposato con prole, un rapporto coniugale stabile ma intiepidito dalle continue assenze richieste dal suo lavoro, cercava la cosiddetta donna in ogni porto senza troppe complicazioni sentimentali. Si parlarono, si presentarono. Il colloquio tra loro scorse facile. Parlarono delle loro vite coniugali, si piacquero e capirono al volo di poter fare ognuno al caso dell’altro. Non avendo ancora esperienze trasgressive e non volendo farmi del male, aveva deciso di tacermi il fatto. Comunque mi voleva bene e tutto quello che c’era oltre il sesso lo viveva molto bene con me: solo quella gran voglia di vivere, godere e di esplorare il mondo (cioè gli altri cazzi). Fu così che mi fece cornuto scopandoci il giorno stesso in auto in un parcheggio poco frequentato. Da allora (è ...
... passato circa un anno) mensilmente come una cambiale Alfredo piomba in città e con modalità dipendenti dal tempo concessogli dal lavoro si tromba Federica. Di norma il tutto si svolge in un Motel o in un B&B. Quello che rimane fisso è che al massimo le 19:30 Alfredo deve essere sulla strada del ritorno a casa sua. Lo trova simpatico e ci scopa bene. Però al di fuori dei loro incontri è come se non esistesse; finite le scopate ognuno a casa propria a godersi la famiglia. Queste notizie e particolari mi vengono dati da mia moglie nei giorni che precedono. Il tutto è costellato di tormentate ed eccitate sessioni di sesso tra noi. Si arriva così al mattino di martedì. Mi sveglio presto, mi alzo, vado in cucina. Torno con la colazione per lei. Si sveglia: “Ciao amore cornuto! Oggi te ne metto altre. Sei pronto?”. Incasso l’ormai consueta torsione di stomaco e subito dopo eccitato vorrei saltarle addosso. “No amore da adesso fino a che non se ne va via io sono solo la troia di Alfredo”. È un colpo basso. Mi sento veramente umiliato, ma dissimulo e non dico nulla. “Tu oggi vivrai di sesso riflesso. Occorre che tu capisca e senta fino in fondo la tua condizione di cornuto”. Ridacchia e le sorrido in modo forzato. Arriva il momento per me di andare al lavoro; non si lascia baciare con passione come vorrei; mi dice comunque con molta dolcezza: “Hai già visto tua moglie far la troia e non sapevi che fosse lei. Ti terrò informato: ho due cellulari, una volta sul posto ti ...