La cena delle cougar- quinta e ultima parte: helena e suo marito
Data: 03/08/2020,
Categorie:
Tradimenti
Autore: Shoganai65, Fonte: Annunci69
... del radar si alzava e diventava dura significava che c'era della figa in vista: bisognava andare a vedere.
"Va bene. Allora mandami l'indirizzo e le coordinate di casa tua, e dammi il tempo di arrivare. Sono già in auto".
Umago da Rovigno non dista più di un'ora. Mi fermai per strada a prendere dei fiori e qualche pasticcino, e verso le 16.00 parcheggiai davanti casa di Helena e il marito Ivan, se non ricordavo male il suo nome.
Si vede che lei mi stava aspettando perchè mi venne incontro a braccia aperte e con un sorriso caldo ed accogliente.
"Ciao! Ben arrivato! Sono proprio contenta tu abbia deciso di passare, non vedevo l'ora" mi disse baciandomi con trasporto sulle guance.
Mi ero quasi dimenticato di quanto fosse sexy. Non mi aspettavo certo di vederla vestita da casalinga con tuta e pile con orsetto, ma nemmeno tirata da battaglia com'era: con leggins in similpelle nere, scarpe rigorosamente col tacco, camicetta rossa aderente, e trucco da manuale. Sembrava pronta per andare a ballare invece mi invitò ad entrare in casa.
"Come stai? E' tanto tempo che non ci vediamo. In queste settimane ho pensato molto alla nostra cena di Ferragosto… Avrei voluto chiamarti prima, incontrati ma ho avuto dei problemi con mio marito e solo oggi mi sono decisa. Avevo paura che da qui alla prossima estate ti saresti dimenticato di me" mi disse guardandomi negli occhi e accarezzandomi il viso con dolcezza e malizia.
"Anch'io ti ho pensata e mi sarebbe piaciuto ...
... scriverti ma non volevo disturbarti. Ho saputo che tuo marito è stato di nuovo male".
"Purtroppo sì, Ivan ha subito un altro intervento che lo ha debilitato ulteriormente. Adesso sta sempre a letto, è come se fosse invecchiato improvvisamente di altri vent'anni. E' anche per questo che oggi ti ho cercato".
"In che senso?"
"In questi giorno ho parlato molto con lui. Gli ho cercato di spiegare che io, con i miei 40 anni, sono ancora una donna giovane, piacente, che ho bisogno di scaricare le mie energie, le mie pulsioni sessuali, e che lui in questa fase della sua vita non può più essermi d'aiuto. Io gli ho promesso che per quanto mi sarà possibile continuerò a stargli vicino e a prendermi cura di lui ma a patto che mi dia la libertà di trovare qualcuno con cui fare sesso, la possibilità di soddisfare i miei istinti, le mie esigenze e le mie fantasie erotiche. Ivan non è stupido, ha capito perfettamente ed ha accettato la mia proposta".
Rimasi sorpreso e stupito da questa sua confessione.
"Gli ho accennato al fatto che oggi mi sarebbe piaciuto invitare proprio te e non ha fatto storie. Si ricordava della cena e in quell'occasione gli eri piaciuto. Mi ha detto che potevo fare quello che volevo ma a una condizione: vuole essere presente e guardarci dal suo letto. Ti crea imbarazzo?".
A questa domanda, una serie di immagini, tutte osè, si sovrapposero nella mia mente prima che riuscissi a dare una risposta di senso compiuto.
"Non credo. Se lui è d'accordo e posso ...