1. Io..., lei e suo marito (la casetta nel bosco...)


    Data: 29/07/2020, Categorie: Tradimenti Autore: xNemesi, Fonte: Annunci69

    ... è sulla soglia e con la mano mi apre la porta del paradiso. La luce di un paio di candele illumina un angolo dell'unica stanza e Mara.
    
    E' vestita solo delle sue scarpe, delle calze e dell'intimo.
    
    E' in piedi piegata in avanti, appoggiata con le braccia tese al bordo di un tavolaccio di legno, la testa piegata indietro verso la porta, il culo oscenamente in mostra, le lunghe gambe leggermente divaricate.
    
    Spingo Massimo ad entrare e precedermi.
    
    Non mi va di averlo alle spalle..., è una delle prime regole che impari in questo gioco..., cercare di avere sempre il controllo della situazione. Mi basta respirare per pochi secondi la penombra della stanza il profumo di quella pelle chiara, per completare la mia trasformazione in lupo, anche la mia voce ora è diversa, rauca e più bassa:
    
    "Massimo, scusami per la franchezza... La tua signora è proprio una gran bella troia...,
    
    e scommetto che ora per farla felice, dovrò assaggiarla!".
    
    "Puoi farle tutto quello che vuoi..,
    
    così impara la prossima volta a sbagliare strada, perchè sai, era Lei a guidare!”
    
    Mi inginocchio dietro di lei, in un attimo di adorazione.
    
    Le accarezzo leggero le gambe risalendo la seta delle calze, dalle caviglie per passare poi all'interno tra le cosce bianche, lisce, tenere e indifese. Infilo il naso tra le sue natiche tese verso di me come le sue mutandine di pizzo.
    
    Profumo di femmina. Forte inequivocabile, come la sua voglia di essere montata.
    
    L'annuso mentre scosto la stoffa ...
    ... sottile, infilo la lingua partendo dall'alto le penetro il culo con la punta , poi scendo in basso le apro gambe e sedere con forza per poterla mangiare tutta.
    
    Massimo intanto le infila la lingua in bocca, mentre delirando, le anticipa le sue fantasie che io dovrò realizzare mentre lui la terrà ferma su quel tavolaccio sgarrupato e sporco.
    
    Cadono a terra le sue mutandine, non le ho sentite lacerarsi, ma è quello che è successo, mentre le mie dita si infilavano dentro di lei per riempirla tutta, senza delicatezza, senza scampo. La mano aperta e libera la colpisce forte sul culo, non sta ferma, le gambe le tremano il corpo sussulta.
    
    “Massimo tieni ferma la tua troia…”,
    
    “Sì” ripete lei…, con un filo di voce..., “Sono una troia, sono la vostra troia…”
    
    Le braccia distese in avanti, tenute ferme dal marito, il seno alto e tondo che preme contro il tavolo. “Ferma, stai ferma!”, ritorno sotto di lei con la bocca la succhio la mordo la scopo di lingua, poi ancora le dita fino a sentirla godere e urlare, sino a vedere il suo abbandonarsi sul legno, completamente immobile.
    
    La voglio! Mi svesto, e non è un’ operazione semplice, la tuta non prevede aperture devo sfilarla completamente, ma ormai non ho più freddo. Mi avvicino al tavolo e Lui le prende la testa spostando i capelli dal viso e la spinge verso il bordo, con le mani le apre oscenamente la bocca mi invita a scoparla.
    
    Lo faccio, le afferro i capelli e la nuca per accompagnare il mio movimento, saliva e sborra ...
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