Io..., lei e suo marito (la casetta nel bosco...)
Data: 29/07/2020,
Categorie:
Tradimenti
Autore: xNemesi, Fonte: Annunci69
... presentazioni, ci scambiamo i nomi mentre con gesti rapidi mi sfilo i guanti e le prendo la mano per avvicinarla alle labbra sfiorandola. Il suo viso è un ovale perfetto, occhi scuri e capelli lunghi e neri come l'inferno. Non riesco a non sorridere di me stesso, sei ridicolo penso, un baciamano in piena regola qui..., su questa montagna persa nel nulla, tra pioggia e nuvole.
"Mara, mentre con suo marito sistemiamo la macchina", le dico...,
"Proprio dietro la curva, a pochi metri da qui c'è un piccolo casotto estivo di caccia. Ha una bella tettoia e se non ricordo male, sotto, delle comode panche dove sedersi, Le conviene aspettarci lì".
Sì perchè la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo e infatti da qualche minuto è anche iniziato a piovere.
"Si tesoro vai, quando abbiamo finito ti avvisiamo", dice lui...
"Non è che stai cercando una scusa per lasciarmi qui?", risponde lei sorridendo, mentre mi passa accanto sfiorandomi con una mano e muovendo i fianchi in un movimento fluido e sensuale, incamminandosi verso il punto che le ho indicato.
Bene…, come meccanico ho sempre saputo di far schifo, ma Massimo mi batte di sicuro.
Imbranato com'è non riesco a capire come abbia fatto a togliere da solo la ruota,comunque con un po' di fatica qualche imprecazione ed un paio di nocche sbucciate (le mie), la nuova ruota è montata...
Ho le mani nere di grasso e polvere dei freni, "Venga Massimo, andiamo al capanno ad avvisare sua moglie che abbiamo finito, ...
... dovremmo anche trovare dell’acqua e qualche straccio per pulirci le mani".
Lui, non la smette più di ringraziarmi, di dirmi che mi è debitore, mi chiede dove abito, io non rispondo e intanto penso a quanto è strana la vita, a come si diverta nel formare le coppie più strane e apparentemente male assortite.
Siamo a pochi metri dal capanno e Mara non c'è.
Non è sotto la tettoia dove pensavo di trovarla, mi sposto lateralmente per cercarla nella parte posteriore della piccola costruzione ma ancora non la vedo. Lui la chiama, e quasi subito sento la sua voce rispondere attutita, dall'interno della baracca.
Vedo Massimo entrare lasciando socchiusa la porta non riesco a vedere nulla, li sento solo parlare tra loro ma non capisco le parole. Mi allontano di qualche metro per lavarmi le mani in un secchio sistemato sotto una grondaia per raccogliere l'acqua piovana.
"Vieni a vedere Marco, mia moglie si è accorta che la porta del capanno era aperta, ed entrando ha trovato una cosa che vorrebbe farti vedere", mi dice lui passando in modo amichevole al tu...
Quante volte, ho sentito dei mariti recitare questa parte.
Quasi con le stesse parole, con lo stesso tono di voce, quasi supplichevole ma che non riesce a nascondere l'eccitazione di quello che sta per succedere.
Quante volte?, troppe, per non capire al volo il vero significato di quell'invito, per non annusare l'aria e mettere all'erta i miei sensi di lupo e predatore.
Mi avvicino cautamente all'ingresso, lui ...