1. Io..., lei e suo marito (la casetta nel bosco...)


    Data: 29/07/2020, Categorie: Tradimenti Autore: xNemesi, Fonte: Annunci69

    ... pino, cercando di stabilizzare le pulsazioni. Sono a metà salita quando riappari nei miei sogni ad occhi aperti. Questa volta il tuo viso è accompagnato dal ricordo del tuo corpo caldo accanto al mio, dal tuo bisogno di essere presa e e scopata in tutti i modi, dalla tenera cedevolezza che hai mostrato ad ogni mio desiderio tutte le volte che ci siamo visti.
    
    Difficile affrontare questa parte del percorso, accompagnato dall'erezione che mi comprime l'inguine e i pensieri. Allontano il pensiero di te, con un gesto della mano e riprendo a salire, ormai sono quasi in cima... Sbuco quasi senza fiato, nuovamente sull'asfalto, bagnato da nuvole basse immerso in un silenzio ovattato.
    
    Due tornanti, solo due tornanti prima di prendere la vecchia strada sterrata per le miniere.
    
    Il primo tratto è in leggera discesa, poi ricomincerò a salire, il paesaggio qui è più aperto molto panoramico, a parte oggi dove per quanto ne so potrei anche essere sulla luna. Affronto la curva troppo veloce e sento il posteriore perdere di aderenza, mi piego spingendo il peso verso il basso, faccio scattare l’ammortizzatore per assorbire una buca, ed è proprio in questo preciso momento che vedo l' uomo vicino alla macchina a poche decine di metri da me, che sbracciandosi mi fa cenno di fermarmi.
    
    Accarezzo appena le leve di alluminio ed i mie due freni a disco fanno il resto.
    
    E questo cosa vuole penso? Cosa ci fa quassù a quest’ora e in una giornata come questa?, tra l'altro vestito da ...
    ... città, con quei pantaloni chiari il maglioncino di cachemire e quei ridicoli mocassini.
    
    Mi avvicino. Lo sovrasto di almeno 15 centimetri in altezza.
    
    Mi racconta veloce un'improbabile storia sul satellitare della sua Volvo che gli ha fatto sbagliare strada, e poi della buca che non ha visto, del cerchio rotto... Ora che guardo meglio, una delle ruote anteriori è mancante e la macchina è in precario equilibrio appoggiata sul cric, a lato della strada, molto vicino alla scarpata.
    
    Mi chiede se lo posso aiutare, mi dice che sua moglie in macchina, è molto spaventata.
    
    Non l'avevo notata. Non avevo notato la donna mora seduta sul divanetto posteriore della macchina, i vetri appannati la celavano alla vista. Ok, gli dico, ma è meglio far scendere sua moglie dalla macchina, il terreno qui è morbido e scivoloso, il cric potrebbe non tenere. Un suo cenno di assenso verso l’abitacolo e la portiera si apre. Sono chinato a terra per vedere se ci sono danni al semiasse quando improvvisamente mi trovo davanti queste due meraviglie di gambe che si stagliano diritte a pochi centimetri dal mio naso.
    
    Ha un profumo buonissimo, dolce e leggermente speziato, risalgo rapido con lo sguardo la scarpina a decolté elegante e dal tacco non esagerato. La caviglia esile, la gamba forte ma sottile, velata di bianco.
    
    Cazzo!!!, autoreggenti di lusso, penso, e mi trattengo a fatica dalla voglia di sollevare la gonna del suo tailleur per verificare di persona l'intimo che indossa.
    
    Lui fa le ...
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