UN CONDOMINIO MOLTO SPECIALE
Data: 27/04/2020,
Categorie:
Etero
Autore: chicco52, Fonte: RaccontiMilu
... tra le pance che si stringevano.
Il viso appoggiato alla spalla non attese che qualche istante prima di spostarsi sui seni gonfi e morbidi di Ginevra. Carezzò quelle colline con la guancia, annusò profondamente e si beò di quel contatto. Le mani della donna passarono sulla schiena di Tullio, accarezzandola lentamente e poi scesero a stringere i due sodi globi divisi da un solco che era già stato violato da Serena.
Una mano si staccò da quell’abbraccio e si introdusse tra i corpi, alla ricerca della consistenza del sesso. “Aaah” fece Tullio quando Ginevra strinse dolcemente il suo sesso.
“No, amori miei! Non è il momento di fare sesso! E noi, allora, cosa facciamo?”
“Dai, Sere! Lasciamelo toccare! Voi lo farete dopo! E’ giovane, nel pieno del vigore!”
“Niet!” disse Serena categorica ed allontanò i due, con un gesto dolce ma risoluto.
Un accappatoio di spugna cinse il ragazzo e mille mani lo accarezzarono per asciugarlo. Ginevra uscì dall’acqua e tutta grondante venne verso di me.
“Jill…scaldami tu, dai!” mi disse stringendomi forte. Il gonnellino inzuppato non mi faceva godere di quel contatto, per cui lo slacciai velocemente riprendendo l’abbraccio con lei.
“Entra, ti prego…ho voglia di un orgasmo!” mi sussurrò all’orecchio.
Approfittando del fatto che l’attenzione era rivolta al ragazzo, agguantai le morbide chiappe di Ginevra e spinsi il mio sesso nel solco tra le sue gambe. Sentivo chiaramente scivolare la mia pelle contro la sua. Riconoscevo ...
... il grilletto prominente, separavo le grandi labbra e mi avvicinavo al calore del suo caldo ingresso, poi scivolavo ancora più in fondo, cercando di insinuarmi nella piega che accompagnava al buchino più stretto.
Con un guizzo che mi sorprese, Ginevra mi spinse dentro di sé facendomi sussultare nel sentire il suo calore.
“Pazzo! Mi stai scopando!” mi sussurrò mentre mordeva il lobo del mio orecchio.
“Tesoro…ma hai fatto tutto tu!” le risposi mentre affondavo e poi mi ritraevo in quel mare caldissimo. Ginny insinuò la sua lingua nel mio orecchio simulando una penetrazione e facendomi avvertire brividi lungo tutto il corpo. La stanza si era svuotata, il corteo aveva ripreso la strada dell’atrio, scendendo la scala. Sentivo da lontano i fischi di approvazione dei presenti, certamente non indirizzati al giovane Tullio che procedeva, tutto nudo, gradino dopo gradino verso i cuscini che costellavano il pavimento dell’ingresso. Accanto a lui, Serena con il corpo morbido velato da un abito leggero e trasparente che svelava le sue meravigliose forme. Dietro di loro, probabilmente c’era Paola, con la tunica che inevitabilmente si era bagnata nell’acqua della vasca ed ora rivelava, nel contatto della leggera stoffa con il corpo, i colori dei suoi seni, dei capezzoli dorati, della soffice striscia di pelo biondo che invitava lo sguardo a scorrere alla ricerca di un bocciolo profumato.
“Mi stai facendo impazzire!” ringhiò Ginevra affondando le unghie nella mia schiena. Il ritmo ...