UN CONDOMINIO MOLTO SPECIALE
Data: 27/04/2020,
Categorie:
Etero
Autore: chicco52, Fonte: RaccontiMilu
... andare, le braccia lungo i fianchi e lo sguardo puntato sul suo uccello, baciato da tutte quelle ragazze.
Serena passò dietro Tullio e con una mano iniziò una lenta carezza del sederino bianco e glabro.
Con un dito birichino scese lungo la scanalatura tra le chiappe e Tullio si voltò spaventato.
“Non preoccuparti, pensa a divertirti! Quando ti capiterà la prossima volta di avere tante donne che ti baciano proprio lì?”
Qualcosa accadde, perché il ragazzo diede in un gran sospiro e poco dopo, la ragazza che si avvicinava per baciarlo, si accorse che quella piccola proboscide si stava allungando.
“Ehi, ma allora ti piacciamo!” Gli disse soffermandosi un pochino con le labbra sulla punta.
“Tanto!” fu il veloce commento di Tullio.
Le ragazze continuarono a sfilare ed ora non si limitavano più a baciare l’asta che era diventata grossa e pulsante. Ad ogni nuovo bacio, le iniziative diventavano sempre più audaci. Le mani sfioravano lo scroto, qualcuna ne soppesava il contenuto, altre impugnarono decisamente l’asta e più di una bocca si aprì per assaggiarne il sapore.
Guardai Serena, che aveva un’aria beata. La sua mano non aveva terminato la carezza al sedere di Tullio e riuscivo a vedere un dito che spesso puntava e si fermava un po’ troppo nelle vicinanze del buchino del ragazzo.
Il corteo si stava esaurendo. Una delle ultime osò di più e con un rapido gesto, mise a nudo la cappella di Tullio che sgusciò lucida ed arrossata.
“Ora entra nella vasca! Ti ...
... laveremo noi!” fu l’invito di Paola che prese per mano il giovane. Entrarono insieme nella vasca. Paola alzò il suo vestito fino all’inguine e mostrò a tutti il suo sesso ben curato. Tullio allungò un braccio per cingere la ragazza ed una mano si posò sul sedere.
“Ci sto anch’io?” disse Ginevra, che si era già sfilata la tunica ed ora era completamente nuda davanti a tutti noi.
“Vieni!” disse Tullio, allungando una mano per prendere quella della donna.
Serena si avvicinò dal bordo della vasca con una grossa boccia di olio da bagno. Una spugna morbidissima emerse dall’acqua e Paola cominciò ad accarezzare il corpo di Tullio dal collo in giù.
L’olio profumato veniva versato direttamente sul corpo e la spugna lo spargeva dappertutto.
“Apri, lascia che ti lavi anche lì!” disse la donna forzando le gambe serrate.
L’erezione del ragazzo era ancora più violenta di prima. Ora il liquido viscoso scendeva lungo il ventre, scivolava tra la peluria bionda e, lambendo il sesso, scendeva sullo scroto. Una mano accompagnò quel percorso e si insinuò tra le gambe, soppesando il sacchetto che conteneva due grosse noci piene.
Le mani di Tullio non esitarono più. Forse timoroso di farmi una scortesia, il ragazzo ignorò il corpo di Paola e si avvicinò a Ginevra. La donna lo sovrastava di una testa, per cui il volto e le labbra di Tullio si trovavano all’altezza delle sue spalle. Il giovane abbracciò Ginevra, avvicinandosi a lei e facendo scivolare il suo ingombrante attrezzo ...