1. Il sig.lorenzo mi punisce con sorpresa


    Data: 18/01/2018, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: pamyzi1, Fonte: Annunci69

    ... bambini che perdono il ciuccio.
    
    Il glande, congestionato e violaceo come una grossa prugna, mi costringeva a spalancare la bocca a dismisura, lui andava e veniva nel mio cavo orale come se stesse scopando una vagina.
    
    Il rumore dei miei versi scomposti, del suo respiro infoiato e quello, liquido, del sesso orale, creavano una cacofonia di suoni carnali.
    
    Il fallo aveva un sapore salmastro, come di certi mitili mangiati crudi, nel toccare il fondo della gola stimolava i riflessi di rigetto, dovevo sforzarmi di contenerli per non interrompere l'atto: la saliva traboccante che producevo gli irrorava il pube e colava, con fili di bava candida, sul mio mento e sui suoi testicoli.
    
    - Brava puttanella, ingoia e succhia. Mi piace vedere il mio cazzo che sprofonda nella tua bocca fino alle palle. -
    
    Nella posizione in cui stavo, non potevo vedere l'espressione lasciva del sui viso, ma ero certa che fosse una maschera scarlatta di dissolutezza, l'icona incarnata del vizio, ben più sfrenato del satiro nel dipinto sul camino.
    
    - Lo vedi quanto è grosso il mio cazzo? Pensa che fra poco lo sentirai slabbrati il culetto. E' da tanto che ho voglia di allargartelo, come feci alla tua compagna di stanza quella mattina: ti ricordi troietta? -
    
    - nel parlare spingeva con più veemenza il sesso nella mia gola.
    
    - Voglio riempirti di cazzo il budello, incularti fino a farti urlare, poi colmarti di sborra calda e quella che colerà dal buchetto dovrai leccarla tutta. -
    
    Ricordavo ...
    ... bene la scena di Marika, penetrata bestialmente da Lorenzo nella nostra camera, vedevo come ora, quel grosso arnese ricco di rilievi venosi che affondava con violenza nell'ano della mia amica.
    
    Avevo ancora nelle orecchie i suoi gemiti di dolore e piacere: guaiva, mentre lui le devastava lo sfintere con quel maglio di carne, allo stesso tempo, quella puttanella, si bagnava come una porca. Ricordavo la lingua di lei sulla mia figa, la sua bocca calda che divorava il mio sesso, mentre subiva quella sfrenata sodomia, poi gli orgasmi concatenati di tutti e tre, l'odore inebriante del sesso che impregnava la stanza.
    
    Ricordavo tutto e succhiavo con voracità il si sesso madido di quel grosso porco che avevo davanti, mi ero eccitata con quei ricordi incandescenti, sentivo stillare i primi succhi dalla mia vagina.
    
    Lorenzo dovette avvertire che qualcosa in me era mutato: lo percepì nel ritmo dei miei risucchi e delle voluttuose leccate che gli donavo, partendo del glande e scendendo lentamente fino allo scroto, soffermandomi a prendergli in bocca con delicatezza i testicoli, per poi ringoiare a fondo la sua virilità turgida.
    
    - Toccati, mentre mi succhi il cazzo piccola viziosa. -
    
    Obbedì e mentre oscillavo con la testa sul membro, portai la mano tra le cosce e divaricai le grandi labbra della fica.
    
    Le dita scivolarono morbide in quel lago di secrezioni viscide, iniziai un movimento rotatorio sulla bocca del mio sesso, premevo sul rilievo gonfio del clitoride e affondavo ...