1. Incredibili e favolosi momenti


    Data: 27/03/2019, Categorie: Etero Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    Oggi &egrave il tuo compleanno, per questa giornata così speciale avrei voluto organizzare le cose come sarebbero piaciute a me ovviamente, condite in conclusione con il mistero, con il gioco e con la sensualità. Avrei allestito e impostato tutto io, giacché tu non sei abituato a lasciarti approntare, eppure con me &egrave diverso, perché tu sai che io ti metto a disposizione gli strumenti e tu in ultimo dirigi. Il mistero &egrave che non sai dove di preciso io ti condurrò per due giorni, malgrado ciò conosci soltanto che dentro la valigia dovrai avere un abbigliamento adeguato per l’escursione in collina, l’occorrente per la piscina e da ultimo un abito elegante.
    
    Il gioco &egrave un momento fondamentale che coinvolgerà interessando unicamente te e me, perché avrà il nome di ‘battuta pulita’. La sensualità &egrave che avrai fra le mani una donna interamente affrancata, autogovernata e totalmente libera da chiusure e da inibizioni, che si dedicherà in special modo donandosi al tuo completo piacere, offrendo e realizzando con te le sue più intime e recondite fantasie, perché lei ti provocherà stuzzicandoti sapientemente con tre personaggi: la pantera, la civetta e la sirena. Per l’evento prospettato c’incontriamo nei pressi di Perugia al solito ritrovo. Tu sei arrivato lì sapendo solamente che la meta &egrave un completo mistero, io salgo sulla tua autovettura e infine ti dico immediatamente la destinazione: il lago di Corbara, nel comune di Orvieto, presso hotel La ...
    ... Penisola.
    
    Finalmente partiamo, in viaggio ci coccoliamo con le parole, ci esploriamo stuzzicandoci i pensieri, ci accarezziamo con gli occhi, eppure nessuno dei due cede al contatto fisico, già siamo in duello, sono incuriosita dalla contesa di chi dei due aprirà il gioco. Poco più di quaranta minuti di viaggio ed eccoci qua, frattanto a entrambi ci si spalanca l’anima, come previsto siamo arrivati. Adesso ti guardi in giro, poi vedi il lago: mi guardi e intuisci parte del mio mondo. All’accettazione la camera &egrave già pronta, prenotata da me da qualche tempo, in tal modo c’incamminiamo a piedi e quasi contemporaneamente sbadatamente le nostre mani si cercano. Svoltiamo rapidamente un angolo del corridoio, poiché mi ritrovo già contro il muro con la tua bocca che cerca la mia, io mi slego, tu mi lasci svincolare per alcuni metri ancora, perché in seguito saremo l’uno parte indiscussa dell’altro.
    
    La camera &egrave come doveva essere, curata, esemplare, direi perfetta: vista sul lago con due ampie portefinestre e il soffitto con le travi in legno. Nel frattempo sistemiamo le valigie mentre io contemplo il lago dal balconcino, tu invece sei al telefono, questa &egrave già la quinta chiamata, ma sei fatto così. Io quasi non ci faccio più caso, sei mio per alcuni minuti, ma so che dai tutto te stesso in quel momento. Ecco il tuo respiro sul mio collo, sei dietro di me, m’abbracci il ventre. Io mi giro e ti voglio, ti guardo sorniona e ti butto sul letto, mi scaglio su di te così ...
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