1. La fioraia


    Data: 11/03/2019, Categorie: Etero Autore: FIREFORCE52, Fonte: Annunci69

    ... piaccio allora? " "Come trovi le.mie tette"?
    
    Avrei voluto dirle che per tutta la vita avevo sognato, di godere in un'irresistibile spagnola, ma mi limitai ad annuire e fare un cenno di approvazione con il pollice, continuando a ciucciare..
    
    Lei rideva ed ilo mi eccitavo ancora di più e afferrata la sua mano presi la.direzione del letto.
    
    Qui la troia si sedette sul bordo e tirandomi dalla sua parte mi afferrò l'uccello ormai fuori controllo e prese a succhiare.
    
    Dopo un paio di su e giù si soffermò sul glande e stringendolo tra le labbra con la lingua lo ripassò per bene quasi a volerlo divorare e ad ogni affondo un da gemito accompagnava il dolce rituale.
    
    Sentivo di non essere abbastanza soddisfatto nel godere della sua bocca se e non avessi fatto anch'io qualche giochino che appagasse il mio istinto altruista e le feci cenno di cambiare posizione.
    
    Mi misi sopra di lei in un irriducibile 69, e più la scopavo in bocca e più sentivo che lei provava un gusto enorme a mangiare il mio cazzo.
    
    Intanto la mia lingua, faceva effetto sulla sua miciona perché i rantoli di lei si facevano sempre più intensi e ogni mugollio, rappresentava un tripudio alla mia virilità
    
    Il succo che le usciva dalla fica sapeva di nettare
    
    La desideravo ...
    ... tanto, ma volevo tanto provare qualcuno dei giochini dei.miei sogni più perversi.
    
    Afferrai la troia mangia cazzi e stavolta senza indugi le dissi di invertire il 69 perché desideravo il suo culo tra le mie.mani e la sua fica sulla mia bocca.
    
    Repentinamente, si girò ma appena liberata la bocca, mi gridò "Chiavami, scopami, voglio il tuo cazzo" io imperterrito, seguivo il mio obiettivo. Sapevo di non poter resistere a lungo con il testosterone a mille e le palle gonfie, pronte ad esplodere, così,irrigidite le mie mani intorno alle sue chiappe tirai il suo culone a me e immersi la lingua in quella nera foresta di goduria.
    
    Con il cazzo ormai preda dei suoi giochi linguistici, le infilai dapprima un dito e subito dopo l'altro nel culo e quando la sentii sculettare con l'intento di agevolare la penetrazione, ci fu un"esplosione di liquidi per entrambi.
    
    Versai litri di sborra calda che accettò volentieri senza perderne nemmeno una goccia e quando tutte le stelle del firmamento si fermarono per me, vidi che lei era ancora intenta a leccare le ultime gocce e a masturbarsi la fica..
    
    Pensai ad un sogno, ma quando mi ripresi mi confidò che godeva e sbrodolava veramente come una cagna in calore, nel sentirsi la bocca piena di sborra calda da ingoiare. 
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