1. Confessione e rammarico


    Data: 21/01/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Lesbo Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    ... persistenti intimazioni e alle continue vessazioni di mia mamma, perché sono diventata grande solamente con lei, dato che mio papà fuggì andando ad abitare con una donna venticinquenne, nel tempo in cui io avevo sei anni d’età. Per un lasso di tempo io avevo iniziato a bazzicare con tre maschietti della mia età, parlando e passeggiando lungo il corso principale del borgo senza compiere chissà che cosa, mentre mia mamma già mi etichettava bollandomi come una scandalosa, sporca e infame sgualdrina. Per queste ragioni, a vent’anni lei m’aveva testualmente imposto un penoso e pietoso tempo di rientro, che ho dovuto adempiere e attuare, fino a quando non sono andata via da casa per studiare. Ricordo che ho subito e sperimentato la tremenda testardaggine, la disumana durezza e la costante intolleranza di mia mamma, accettando, reggendo penalità insistenti e sopportando sanzioni durissime per essere una figlia femmina.
    
    L’anno precedente la mia partenza per l’università di Urbino, mi capitò una vicenda alquanto singolare e intrigante. In quel periodo andavo fuori con un ragazzo di Migliarello, una frazione di Crotone, direi in modo non autorizzato, azzarderei abusivo, perché mia mamma m’aveva precluso d’incontrarlo e di frequentarlo; nella nostra cerchia si era aggregata una ragazza di ventidue anni di nome Margherita, che a dire il vero io mal tolleravo e che ripudiavo. Lei era incompetente e inetta, persino rozza e villana, indossava sovente gonne cortissime e si truccava ...
    ... parecchio per attrarre l’attenzione dei maschi. L’incompatibilità e l’antagonismo era reciproco e, devo confessarlo palese e indubbio a tutti. Un bel giorno bisticciammo in malo modo per la via in maniera furibonda spintonandoci a vicenda, io le sferrai un forte cazzotto e le scorticai pomposamente il viso. Memorizzo tuttora che ci disunirono e riconosco ancora adesso che sperimentai molta soddisfazione per quel gesto. Vito, il mio ragazzo dell’epoca, mi trascinò via, a casa sua dove, forse anche per l’emotività anomala e per la reattività insolita del litigio con Margherita, in ultimo scopammo in maniera splendida dandoci dentro al massimo.
    
    In quel preciso momento io apparivo un’altra, avevo brillantemente valicato sormontando in ultimo tutte le mie intrinseche e sostanziali preoccupazioni. Eppure c’era un’inquietudine grandissima che mi faceva compagnia, che mia mamma potesse venire ad apprendere qualche cosa dell’avvenuta colluttazione. Il mio allarme si palesò rivelandosi valido, perché alcuni giorni dopo mentre mi esercitavo, mia mamma entrò nella mia camera srotolando tra le mani la cintura, annunciandomi che era venuta al corrente di quell’episodio. Presa di sorpresa non ebbi il tempo di discolparmi né di spiegare le mie motivazioni, che mia mamma m’intimò all’istante di svestirmi, perché voleva vedermi nuda.
    
    Allorquando io subodoravo tale sensazione fiutando che mia mamma m’impartiva quell’intimazione, non riuscivo più a reagire, la mia fierezza si dissipava, ...
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