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Un incontro casuale.
Data: 11/01/2026, Categorie: Trans Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... andava. Forse era quello strano accento portoghese, che lei ha subito precisato esser brasiliano, ma nei gesti, nei modi, sembrava un po’ strana. L'abbigliamento, poi, era costituito da un tubino elasticizzato nero che, a malapena, riusciva a contenere le sue forme generose, in specie il seno, sicuramente una quinta, e le cosce, splendide, ben modellate, fino ai piedi che apparivano leggermente grandi e racchiusi in un paio di sandali dalla zeppa di legno, esageratamente alti, probabilmente un diciotto, con plateau da dieci. Alessandro si è messo subito all’opera per sostituire la gomma. Lei si è avvicinata per guardare, precisando che voleva imparare come si faceva. Quando lui ha svitato i bulloni, lei si era appena piegata sulle ginocchia davanti a lui che, sicuramente, deve aver ammirato lo spettacolo offerto da quelle sue cosce scoperte, che dovevano terminare mostrando l’intimo, se mai vi fosse stato. Mi son resa conto che la stava mostrando al mio uomo, ma questo non mi ha provocato nessun impulso di gelosia. Dentro di me ho avvertito una strana sensazione che mi illanguidiva tutta, rinnovandomi lo stato di eccitazione che avevo vissuto per tutto il resto della serata. Con gesti rapidi e veloci, Alessandro ha sostituito la ruota. Lei non la finiva più di ringraziarci fin quando, per sdebitarsi ha chiesto ed ottenuto che la sera dopo, saremmo andati casa sua, perché intendeva offrirci una cena. Dopo esserci scambiati i recapiti telefonici, ci siamo di nuovo ...
... incamminati verso casa e, poco prima di raggiungere la nostra destinazione, abbiamo visto il piccolo residence dove abitava lei. Appena giunti a casa, ci siamo spogliati velocemente, Alessandro mi ha disteso sul letto ed ha iniziato a leccarmi fra le cosce con estrema bravura, portandomi ancora ad un altissimo livello di eccitazione. «Scommetto che ti sarebbe piaciuto avere anche Jessica qui nel letto con noi.» Lui si ferma un attimo, solleva il capo delle mie cosce e fa un mezzo sorriso ironico. «Credo che certamente sarebbe piaciuto più a te, che a me.» Lo guardo per un attimo, cercando di capire, ma la sua lingua riprende a frugare fra le pieghe della mia passera che si sta bagnando copiosamente, dopo le tante occasioni di provocata eccitazione. Prima che io potessi replicare, lui si distende su di me e mi penetra con un colpo solo, fino in fondo. Sento le pareti, abbondantemente lubrificate, aprirsi al passaggio del suo membro che scivola velocemente fino in fondo, colpendo con la punta il fondo dell’utero, provocandomi un misto di dolore/piacere che mi fa tremare tutta, provocandomi un orgasmo rapido e incontrollato. «Eccomi…Oddio…vengo!» Tremo, scossa da fitte di piacere che attraversano tutto il mio corpo; ondate di godimento che mi fanno vibrare, mentre lui inizia un lento ed intenso pompaggio, facendomi godere almeno altre due volte, prima di girarmi e, dopo aver appoggiato la sua cappella sulla mia rosetta anale, affonda dentro di me con un colpo secco e deciso. Godo, ...