1. La ragazza nera


    Data: 01/07/2023, Categorie: Etero Autore: Blacknoble, Fonte: Annunci69

    ... all’altro, abusate costantemente sia da uomini di legge che dai poco di buono che collaboravano con i loro “soci d’affari”, arrivarono in Libia e vennero mandate in un bordello nell’attesa di essere imbarcate. Lì, subirono terribili vessazioni, violenze e abusi. Erano oggetti, nulla più che merci. Non sapevano dove andare, come scappare. Qualora fossero riuscite a scappare da Tripoli, probabilmente qualche libico le avrebbe rapite per farne schiave. Ne erano coscienti e, così come avevano fatto in precedenza, scelsero il male minore. Ma nemmeno le bestie venivano trattate come loro. Due di loro rimasero incinte, le fecero abortire con metodi disumani. Una di loro morì.
    
    Dopo un anno, chiuse nel bordello a soddisfare clienti di ogni genere, finalmente si imbarcarono. Furono fortunate perché la loro imbarcazione finì alla deriva per tre giorni prima di essere avvistata dalla Marina italiana. In realtà, avevano anche incrociato una nave maltese che li aveva crudelmente ignorati, malgrado le loro grida e implorazioni, continuando la sua rotta senza mai segnalare l’avvistamento.
    
    Fortunatamente, ce l’avevano fatta.
    
    Una volta a Lampedusa, avevano preso contatto con la “Madame”.
    
    Lei disse loro come scappare e loro lo fecero. Ad aspettarle a poca distanza dal campo c’era un ragazzo nigeriano.
    
    Due giorni dopo erano a Napoli e, quello successivo, per strada a battere. Erano trascorsi quasi tre anni. Gloria aveva visto arrivare ragazze nuove, altre andare via, altre ancora ...
    ... morire e aveva perso la sua voglia di vivere. Era prigioniera. Le volte che aveva tentato di ribellarsi era stata violentemente rimessa in riga. L’avevano punita infierendo in tutti i modi, sul corpo recava le cicatrici lasciate dai mozziconi di sigarette, dalle cinte chiodate, le avevano persino fracassato diverse ossa, ma qualsiasi fossero le sue condizioni, era ineluttabile che il giorno dopo dovesse andare al lavoro.
    
    Gloria aveva calcolato che, da quando era andata via dalla Nigeria, aveva fruttato oltre centomila euro ai suoi aguzzini. Ma non aveva più voce. Era appassita nello spirito.
    
    Marco si sentì un verme, si sentì complice dei suoi aguzzini per tutto quello che le aveva fatto. Si era innamorato di un corpo senza indovinarne l’animo sofferente. Ma poi era andato oltre, si era innamorato anche di quello che c’era sotto quella pelle nera. Non del dolore vissuto, ma della forza della persona che aveva saputo affrontare tante avversità senza togliersi la vita.
    
    Marco non la toccò più, ma la vide più spesso. Doveva pagarla tanto da fare in modo che i suoi sfruttatori non l’avrebbero picchiata e impedito di uscire con lui. Andavano a passeggiare al mare, a prendersi un gelato... Marco, in pratica, pagava per quella normalità. Gloria non riusciva a spiegarsi quel modo di fare che andava avanti, ormai, da mesi. Non aveva alcuna fiducia nel genere umano, soprattutto negli uomini. L’atteggiamento di Marco la destabilizzava, era un fuori programma incomprensibile per ...
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