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Lezioni canto e non solo
Data: 03/05/2023, Categorie: Etero Autore: Benvenute1, Fonte: Annunci69
... pasta, mentre lei sistema un po’ la sua roba e prende confidenza con la sua nuova dimora. Ceniamo tenendoci negli occhi con grande tenerezza, so che solo questa potrà essere lo strumento attraverso il quale riuscirò a farle superare le sue paure. La sera va in bagno dal quale esce con già indosso una camicia da notte, quindi entra nel letto tirandosi su il lenzuolo: sarà dura, visto che, malgrado ieri abbiamo già fatto l’amore, anche solo per spogliarsi preferisce andare in un’altra stanza. La cosa mi indispettisce un po’, avevamo detto fiducia assoluta e niente inibizioni e si comporta da subito in questo modo, così decido di non toccarla stasera, in modo da tranquillizzarla che non sono lì per saltarle addosso e che fare sesso deve essere un piacere e non certo un dovere. Leggo un po’ mentre lei smanetta col telefonino, poi spengo il mio abat jour, le do un bacio e le auguro la buonanotte, lasciandola forse un po’ interdetta. Mi chiedo se sia giusto rinunciare a scopare una figa stratosferica come quella che ho accanto, solo per tenere il punto. La mattina appena sveglio ci metto qualche secondo a realizzare che non sono da solo, ma che accanto a me continua ad esserci la stessa figa stratosferica che, scoprendosi nella notte, adesso si mostra in tutta la sua bellezza, visto che ha più il lenzuolo che lo copre e la camicia da notte si alzata così da mostrarmi le sue mutandine (figurarsi se non se le metteva…). Resterei a guardarla per ore, però decido ...
... di prepararle la colazione e di portargliela a letto, cosa che faccio, quindi mi avvicino dal lato suo e la sfioro con un bacio. Lei si sveglia, ci mette anche lei qualche secondo a realizzare, poi mi vede e mi sorride. “La colazione cara, te l’ho portata così la facciamo qui”. Lei si mette seduta, non prima di essersi tirata giù la camicia, ed io mi siede a fianco a lei. “E’ la prima volta che mi sveglio accanto ad un uomo…” “Come ti è sembrato?”. “ Ci ho messo un po’ ieri sera ad addormentarmi, ero molto tesa. E ci messo molto anche stamattina a realizzare dov’ero. Comunque bene, mi è piaciuto vedere il tuo viso e ancora di più avere la colazione a letto…” “Non ti ci abituare però, non so se riuscirò a farlo tutti i giorni” aggiungo sorridendo. Facciamo colazione tranquillamente, accompagnata da momenti di dolcezza e da un clima a volte scherzoso, poi le dico: “Questa mattina faremo due lezioni in una: continuiamo a lavorare sulle canzoni e, contemporaneamente lavoriamo sulla fiducia reciproca”. “In che modo?” mi chiede facendo un’espressione di meraviglia che la rende adorabile. “Niente – dico mentre mi abbasso i pantaloncini con cui ho dormito – oggi faremo le prove completamente nudi”. “Cosa? Ma stai scherzando, vero?” “Affatto. Dai su sbrigati, lavati, poi togliti tutto e vieni di là che dobbiamo lavorare” dico portando il vassoio con i resti della colazione in cucina dove li lavo. Quindi, nudo come sono, mi sposto nella stanza che ...