1. Sui campi di neve


    Data: 02/02/2023, Categorie: Gay / Bisex Hardcore, Anale Autore: aramis45, Fonte: xHamster

    Marco ed io frequentavamo la stessa università, lui lettere ed io antropologia. Era stata una coincidenza che finissimo nello stesso ateneo: avevamo fatto le elementari insieme ma poi avevamo frequentato licei diversi e non ci eravamo visti per anni. Quindi quando ci incontrammo di nuovo, anche se non precipitammo uno nelle braccia dell'altro, fu un grande sollievo trovare qualcun’altro di conosciuto.
    
    Scoprimmo anche il nostro amore per la vita all’aria aperta e che eravamo appassionati di sci e sci alpinismo.
    
    La nostra università era ben localizzata per la pratica dello sci e durante il nostro primo inverno ci recammo quasi ogni fine settimana a provare zone di sci diverse. Per risparmiare condividevamo lo stesso alloggio, ma dormivamo nei nostri letti e lasciavamo l'altro da solo di notte. Devo dire che quando vedevo Marco nudo o semi nudo uscire dalla doccia sentivo un lancinante e definito dolore sessuale. Il liscio corpo agile che ricordavo dai tempi della scuola, ancora quasi completamente senza peli, aveva assunto pacchi di duri muscoli. I capelli erano neri e ricci; li portava corti e questo metteva ancora più in risalto la sua pelle molto bianca. Aveva sempre un sedere magnifico. Il bel adolescente era diventato un bel uomo. Ma anch’io ero un adulto e sapevo come le infatuazioni sessuali passano mentre l'amicizia dura. Essere amico di Marco e suo compagno era sufficiente per me.
    
    Fare sci alpinismo non era così facile da organizzare, ma venimmo a conoscenza ...
    ... di una pista praticabile a fine primavera. Pianificammo tutto, comprammo gonfiabili, sacchi a pelo, una tenda a due posti ed attrezzatura da cucina. Dividemmo attentamente il carico in due parti uguali. Quell’inverno era stato particolarmente pesante e la coltre di neve era più alta di quanto ci si aspettasse a metà maggio.
    
    Avevamo tempo solamente per una versione abbreviata della completa traversata.
    
    Il giorno della partenza il tempo non era bello, lasciammo la città all’alba sotto un cielo sereno, ma come puntammo a nord vedemmo una nube davanti di noi sull'orizzonte. Quella nube si stava sistemando proprio sul monte che dovevamo salire, cominciammo la salita sotto una leggera pioggia che presto si modificò in una nebbia densa con neve bagnata, aderente. Marco mi precedeva e tutto quello che potevo fare era guardarlo e meccanicamente seguire i suoi movimenti. La neve soffiava sulla mia faccia e riuscivo a malapena a tenere gli occhi aperti, ma la vista delle sue anche che oscillavano e ruotavano mentre avanzava facevano correre pensieri piacevoli nella mia mente. Quando arrivammo al posto dove sistemare la tenda, al limite delle nevi perenni, le mie dita stavano congelando e le mie sopracciglia erano incrostate di ghiaccio. Montare la tenda fu una tortura. Cucinare sarebbe stato impossibile. Ci sistemammo dentro e ci dividemmo il cibo asciutto che avevamo, uscimmo un’ultima volta per pisciare, poi entrammo nei nostri sacchi a pelo. Eravamo uno di fronte all’altro nella ...
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