1. Il mozzo e i fagioli - cap. 1


    Data: 24/01/2023, Categorie: Gay / Bisex Autore: klo2000, Fonte: Annunci69

    IL MOZZO E I FAGIOLI
    
    Genova, 1743
    
    Giovanni Battista Pagano era sbarcato due mesi prima dal suo ultimo ingaggio in nave, durante il quale si era ammalato in modo talmente grave che non avrebbe più potuto imbarcarsi sui velieri che facevano il periplo dell’Africa per raggiungere Zanzibar, dove avveniva lo scambio fra le merci di produzione europea con quelle che provenivano dai ricchissimi paesi dell’Oriente. In quei due mesi si era ammalata anche sua moglie, Teresa, che lo aveva lasciato, in una triste mattina di marzo, solo col figlio Nicolò di tredici anni…ed ora Giovanni Battista stava andando dal capitano Colucci, col quale aveva fatto gli ultimi tre viaggi e che lo apprezzava molto come marinaio scelto, per chiedergli di prendere con sé, come mozzo, il suo ragazzo, l’unico sostegno che era rimasto alla sua povera famiglia…
    
    “Cosa sa fare il vostro ragazzo?”
    
    “E’ un ragazzo buono e di cuore, non si e’ mai allontanato da casa ed è sempre rimasto con la madre, ma ora bisogna che si dia lui da fare perché io non sono più buono a nulla…è volenteroso e con un po’ di pratica potrà imparare a fare tutto quello che occorre sulla nave, i servizi più umili…vi prego di prenderlo alle condizioni che volete voi…”
    
    “Con i fagioli o senza?…”
    
    Giovanni Battista rimase qualche istante a pensarci, poi amaramente rispose:
    
    “Se non c’e’ altro modo, con i fagioli va bene…”
    
    “Bene, portate il ragazzo domani mattina per l’imbarco, all’alba partiamo.”
    
    “Per dove, questa volta?”
    
    “Marsiglia e Malaga…e poi il solito giro fino a Zanzibar.”
    
    Il Pagano baciò in segno di ringraziamento la mano del capitano e poi corse a casa a preparare il figlio per la sua nuova vita…
    
    Il Paganetto, così veniva chiamato da tutti Nicolò, per l’esilità del suo corpo, era benvoluto da tutti gli abitanti del carruggio dove abitava e dove tutti erano rimasti addolorati per la scomparsa della sua cara mamma…aveva, come abbiamo già detto tredici anni e stava cominciando a farsi giovanotto, anche se non aveva ancora i primi segni della barba che caratterizzava gli uomini di mare…era fisicamente ancora in formazione, non alto…non muscoloso…con la pelle chiara di Teresa, da cui aveva ereditato le efelidi, con i capelli biondi che gli venivano invece dalla nonna Cristina (così dicevano quelli che l’avevano conosciuta, perche’ era morta prima che lui nascesse) e con gli occhi vivaci di suo nonno, Raimondo Pagano, che faceva, prima di morire due anni prima, il calzolaio e che aveva cominciato ad insegnargli un po’ il mestiere…
    
    “Il capitano ha detto che va bene, domani all’alba ti imbarchi…ti prende per un riguardo a me anche se non hai esperienza di navi, ma te la farai…i tuoi compagni di equipaggio ti insegneranno tutto…tu dovrai rispettarli e ubbidire in tutto ciò che ti ordineranno…il capitano Colucci è una brava persona, anche se sembra un po’ burbero, ma il mare rende le persone poco gentili…anche Dottor Saverio e’ una brava persona….lo chiamano Dottore, ma non e’ ...
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