1. Il taglialegna


    Data: 17/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Elio84, Fonte: Annunci69

    ... ebbe un orgasmo potentissimo! Di nuovo.....
    
    Dal suo cazzo iniziarono a partire fiotti di sborra, meno intensi della prima volta, ma il primo gli arrivò lo stesso sotto il mento, mentre gli altri sul petto e sulla panciona.
    
    Ero sfinito, svuotato e soddisfatto. Mi adagiai sopra di lui e gli leccai via la sborra che aveva sulla pancia, per appoggiarmi.
    
    Mi guardò dolcemente e nel silenzio, mi baciò di nuovo.
    
    Passò un bel pò di tempo in cui rimanemmo distesi uno sopra l'altro in silenzio, ma ad un tratto lui lo interruppe dicendo:
    
    "Amici?" disse sorridendo.
    
    "Beh questo è poco ma sicuro! Signor???" ma non mi rispose.
    
    "Quando passi di quà, sai che se trovi una jeep rossa in fondo al campo, io sarò qui, e una birra per te in fresco c'è sicuramente!" continuò.
    
    "Grazie mille..." risposi educatamente.
    
    "Bene, addesso scusami, ma mi alzo che devo finire di tagliare quella legna per stasera, sennò mia moglie poi chi la sente!"
    
    Ci pulimmo come meglio potevamo, e ci siamo poi rivestiti in fretta,
    
    l'imbarazzo purtoppo era ritornato, pesante e noioso.
    
    Lui aveva riaquistato il suo ruolo di uomo maturo, con una famiglia sul groppone e un lavoro duro, da svolgere prima di tornare a casa da sua moglie e i suoi figli,
    
    quella luce che aveva negli occhi fino a poco prima era scomparsa, era diventato di nuovo uno ...
    ... sconosciuto.
    
    Io in quella situazione, rimanevo a distanza e rispettavo questo suo essere, d'altronde mi regalò un pomeriggio fantastico, inaspettato ma splendido.
    
    Puliti e rivestiti ci salutammo velocemente, lui imbracciò la motosega per finire il lavoro, si girò a guardarmi un'ultima volta e mi fece un occhiolino, io faticai a non corrergli incontro per dargli un'ultimo abbraccio.
    
    Feci cenno con una mano, e lui alzò di risposta la sua, sorridendo ed esclamando: "Ciao bello! Buona passeggiata!"
    
    E accese la motosega.
    
    Mi incamminai, in lontananza sentivo la motosega che ruggiva, sempre più lontana, e nella mia testa, me lo immaginavo mentre buttava giù alberi, sterpaglie e rami secchi.
    
    Feci un sospiro malinconico e misi le mani in tasca sovrapensiero, ma sentii qualcosa.
    
    Tirai fuori un pezzo di carta, era l'etichetta di una delle bottiglie di birra che aveva, la girai e dietro c'era abbozzato qualcosa in calligrafia tremolante e un pò antica.
    
    SABATO 10/06
    
    Mi bloccai e guardai l'orizzonte nel vuoto... A quella data, mancava ancora più di un mese, ma sorrisi, piegai quel bigliettino, e lo riposi in tasca quasi in modo religioso.
    
    Ormai la motosega non la sentivo più, ero troppo lontano, ma ero felice come una pasqua, avevo trovato un amico speciale, e non avrei perso per niente al mondo, il suo prossimo appuntamento. 
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