1. Quello che non volesti - 2


    Data: 06/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... aver spaventato quell’uomo di Dio, abituato alla solitudine e alla preghiera. Allora gli si accosciò davanti:
    
    “Non devi aver paura, - gli disse con dolcezza – non voglio farti del male.”
    
    “Non è di te che ho paura… - balbettò Decenzio con voce tremante – e forse sarebbe un sollievo se mi uccidessi…”
    
    Arduino lo fissò con aria interrogativa.
    
    “E’ di me stesso che ho paura… Vattene… vattene, in nome di Dio…”
    
    “Che diavolo dici?”
    
    “Vattene… sono maledetto…”
    
    E Decenzio si premette le mani sulla faccia, come per escluderlo dalla sua vista, quasi che non vederlo valesse a cancellare l’orrore che gli si prospettava.
    
    Arduino non capiva cosa stava succedendo: si vedeva davanti questo giovane, poco più giovane di lui, terrorizzato dalla sua presenza, neanche fosse il diavolo in persona. Spazientito, lo prese per le spalle:
    
    “Sta calmo, ragazzo, - gli disse con forza – non voglio farti del male.”
    
    Ma quel contatto valse solo a rinfocolare maggiormente l’eccitazione di cui Decenzio era preda, tanto che, scivolatogli il mantello dalle spalle, venne alla luce la trionfante erezione che si ergeva fra le sue gambe. Cercò di coprirla con un lembo del mantello, ma non poté impedire che l’altro se ne accorgesse.
    
    “Per le palle di san Giustino! – esclamò Arduino, balzando in piedi – Non immaginavo di fare questo effetto sui maschi! Si può sapere cosa ti succede? Sei forse un sodomita? È per questo che sei venuto a nasconderti quassù? Parla una buona volta!”
    
    E ...
    ... finalmente, Decenzio parlò. Dapprima con voce bassa ed esitante, poi sempre più sicura, disse chi era e la sua famiglia, fra le notabili della città; raccontò la sua vita brillante, i successi con le ragazze, servette e damigelle, e la voce gli tremò, quando parlò di Rodolinda e della sua maledizione.
    
    “Non capisco, - disse Arduino – ti ha maledetto perché non l’hai voluta?”
    
    “Perché non l’ho voluta… - ammise Decenzio amaramente – e quando l’ho cercata per pregarla… per implorarla di liberarmi, quella strega era scomparsa.”
    
    “E’ una brutta storia. Ma come ha potuto… Voglio dire, cosa ti ha spinto a rifugiarti quassù?”
    
    “Quando l’ho respinta, - continuò Decenzio – mi ha detto ‘Quello che non volesti, tu stesso sarai’.”
    
    “Quello che non volesti, tu stesso sarai?”, ripeté Arduino, senza capire.
    
    “Avevo rifiutato la sua carne di femmina…”
    
    “No… Lo sei diventato tu? Ma sei ancora un uomo!”, disse Arduino, scostandogli il mantello dal cazzo turgido.
    
    “Sono ancora un uomo… di fuori… ma dentro di me… bruciano i desideri di una femmina… dentro… dentro sono carne di femmina!”
    
    E gli raccontò il resto, la violenza fatta al suo valletto, la frequentazione dei luoghi più abietti alla ricerca di un piacere ancora più abietto; e poi la cattura, il processo, l’esilio.
    
    “Ma perché sei venuto a rifugiarti quassù, in un posto così inospitale?”, chiese Arduino.
    
    “Perché sono maledetto! – gridò Decenzio – Perché quando vedo un uomo, la mia carne comincia a bruciare… e il desiderio ...
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