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Io e andrea (parte terza)
Data: 03/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: AndrejKoymaski, Fonte: Annunci69
... male, quindi adesso se vuoi che ti perdoni devi leccarmelo per almeno un'ora"! "Spogliati" mi disse Andrea. "Vado un attimo a lavarmi" ribattei. "No" disse, "ti voglio così, anzi decidiamo una parola d'ordine, quando la pronuncerai significherà che gioco non ti va più e io smetterò". "Somaro" risposi. "Perché mi dai del somaro adesso"? chiese lui. "No", risposi ridendo, "è la parola d'ordine". Scoppiammo in una risata e nel frattempo mi spogliai e mi misi carponi sul letto, Andrea si mise dietro di me e cominciò a lavorare con la lingua sul mio buchetto, quando ne ebbi abbastanza gli chiesi di andare a prendere il burro e lui capì che finalmente avrebbe potuto svuotarsi le palle dentro di me. Andò in cucina poi tornò in fretta con il burro, me lo spalmò per bene come ormai aveva imparato a fare, mi afferrò per i fianchi e mi penetrò dolcemente. Quando fu dentro iniziò a muoversi e mentre lo faceva mi accarezzava la schiena e i glutei, "sculacciami"! gli dissi con tono perentorio. "No, non voglio farti male" mi rispose. "Se te lo dico io fallo, se non va bene abbiamo la parola d'ordine" dissi con tono deciso. Lui mi mollò un'energica manata sul culo poi, dopo aver fatto su e giù ...
... dentro di me un altro paio di volte, si fermò. "Che c'è"? gli chiesi. "Sto per venire e non voglio, è presto" mi rispose. "Toglilo un attimo così ti riprendi" gli dissi io, lui mi diede retta e quando fu fuori mi girai e lo invitai a distendersi sul letto a pancia in su. Sono quasi sicuro che si aspettasse un bello smorzacandela ma con sua grande sorpresa mi distesi su un fianco perpendicolare a lui, appoggiai la test a sulla sua pancia e cominciai a menarglielo con una mano, poi facendomi guidare dall'istinto aprii la bocca ed iniziai a regalargli il pompino che mi aveva chiesto molte volte. Il suo cazzo sapeva di burro ma, nonostante fosse appena stato nel mio culo, non aveva altri sapori sgradevoli, andai avanti per qualche secondo poi lui non riuscì più a trattenersi e il suo cazzo scoppiò dentro la mia bocca riempiendola di sperma caldo che, con mia sorpresa, invece di farmi schifo mi piaceva moltissimo tanto che la ingoiai quasi tutta. Mi spostai appoggiando la testa sul suo petto e massaggiandogli il cazzo ormai moscio con una mano mentre lui mi accarezzava la testa. "Pace fatta"? mi chiese. "Si" risposi senza aggiungere altro, ma conscio del fatto che da quel momento ero veramente "sua"!