1. Io e andrea (parte terza)


    Data: 03/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: AndrejKoymaski, Fonte: Annunci69

    Da ormai due mesi io e Andrea scopavamo regolarmente, anzi dividevamo lo stesso letto e lui poteva usufruire del mio culo ogni volta che gli andava, avevamo già sperimentato molte cose e l'unica cosa in cui ancora non mi sbloccavo era fargli i pompini.
    
    Si insomma, mi facevo fare di tutto ma il cazzo in bocca proprio non riuscivo a prenderglielo nonostante lui ci provasse spesso e anche insistentemente.
    
    Quella sera due nostri amici, Marco e Claudio, anche loro due studenti universitari che dividevano un appartamento non molto distante dal nostro, ci avevano invitati per mangiare una pizza a casa loro e guardare assieme un film, ero in bagno che mi stavo preparando e mentre ero nell'intento di lavarmi i denti con addosso solo una canotta, piegato leggermente in avanti sul lavandino, Andrea entrò e vedendo il mio culo fare capolino da sotto l'indumento mi afferrò entrambe le natiche con le mani poi esclamò: "Accidenti che culo che hai! Come si fa a non incularti ogni volta che ti si vede"?
    
    Poi mi afferrò le spalle e mi fece mettere in posizione eretta ma rimanendo sempre appoggiato dietro di me, mi afferrò il petto come se avessi un paio di tette da strizzare ed iniziò a sbaciucchiarmi sul collo.
    
    "Ce la facciamo una sveltina"? mi chiese.
    
    "Dai, scemo"! gli risposi, "dobbiamo andare dai nostri amici e siamo già in ritardo"!
    
    "E' colpa tua, voi femmine ci mettete sempre un sacco di tempo a prepararvi" mi disse, poi mi accorsi che si afferrava il cazzo con una ...
    ... mano e cominciò ad armeggiare per infilarlo fra le mie chiappe. Mi girai di scatto dandogli il viso e gli dissi: "cosa credi di fare"?
    
    "Ti inculo" rispose.
    
    "Non puoi, sono girato in avanti" gli dissi ridacchiando.
    
    Andrea, che di corporatura era molto più grande e robusto di me, mi sollevò e mi mise seduto sul mobile del lavandino, mi afferrò le cosce e si infilò fra esse, mi fece reclinare all'indietro e mi disse: "posso incularti anche da davanti"; poi riprese ad armeggiare con il suo cazzo che guidava con la sua mano finché trovò il mio ano, ci appoggiò la pelle in eccesso del prepuzio e a quel punto esclamai: "no! come l'altra volta no!".
    
    Tempo prima era infatti successo che giocherellando, presi dalla foga, mentre mi trovavo a pancia in giù con lui sopra mi appoggiò il prepuzio all'ano, lo forzò ad entrare con le dita poi spinse con i reni, la pelle fra il suo glande e il mio ano fece da cuscinetto e scivolò dentro nonostante non mi avesse lubrificato, facendomi molto male ma al tempo stesso rendendo la cosa eccitantissima.
    
    Mi guardò negli occhi e mi disse: "ti lascio una scelta, o da davanti o da dietro".
    
    "Nessuna delle due, dobbiamo andare" gli risposi.
    
    Lui mi afferrò per il torace, mi sollevò di nuovo e mi tirò giù dal piano del lavabo, poi mi girò in modo che gli dessi le spalle, allungò la mano prendendo con due dita un po' di sapone liquido e me lo spalmò sul buchetto, era chiaro cosa voleva fare.
    
    "No Andrea, ti prego! Non avrei il tempo di ...
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