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Boy scout - 19
Data: 01/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... umano. Era davvero il ragazzo perfetto. Guardando l’acqua notai che qualcosa di umido mi rigava la guancia. Una lacrima scendeva indisturbata. «Amore cosa c’è?» chiese Tommaso che si era avvicinato. «Non posso credere a tutto questo» dissi piangendo. «A cosa non riesci a credere?» chiese preoccupato. «Non posso credere di stare insieme a te. Al tuo amore per me» dissi abbassando la testa per l’imbarazzo. Lui mi prese il mento con due dita e mi rialzò la testa. «Non piangere amor mio.» «Shakespeare non ti dona» dissi ridendo. «Hai ragione» disse lui ridendo. «Però io ti amo, e non ti avrei mai dato la mia verginità senza amore. Il mio amore che provo per te è immenso. Non me lo spiego neanche io, ma di una cosa sono sicuro. Io ti amo Luca. Ti amo e voglio stare con te» disse guardandomi dritto negli occhi. Lo abbracciai forte. Le mie mani andarono dietro al suo collo come al solito. Lui mi strinse forte. Il mio uomo, il mio guardiano, ecco cosa era per me. «Dai cucciolo, forza e coraggio che la strada per il ritorno è ancora lunga» disse cercando di alzarmi. Mi alzai lentamente con il suo sostegno e una volta in piedi mi appoggiai a lui per prendere bene l’equilibrio. Non potevo stare lontano da lui. Mi porse del cioccolato dal suo zaino e io mangiai con gusto. Era il modo più veloce per ottenere le forze che avevo perso quando avevo perso i sensi. Quando mi fui stabilizzato presi il mio zaino e con calma percorremmo tutta la strada fatta ...
... all’andata, ma questa volta al posto di salire scendevamo lungo quella montagna che aveva cambiato per sempre le nostre vite. «Scusa amore ma devo farla» dissi mentre camminavamo. «Come scusa?» chiese Tommaso non capendo. «Devo fare pipì» dissi imbarazzato. «Ah sì va bene.» Andai dietro a un albero e feci quel che dovevo fare. A un certo punto sentii delle mani sul mio corpo e una testa che si appoggiava sulla mia spalla. «Scusa amore ma sono in bagno» dissi. «No, non lo sei» disse Tommaso divertito. «È come se lo fossi. Un po’ di privacy» dissi. «Ma noi non abbiamo segreti» disse lui. «Ovviamente, ma sto facendo pipì, quindi vorrei farla senza pubblico» dissi ridendo dato che lui mi aveva morso un orecchio. «Per me sei sexy anche così» disse ridendo e staccandosi da me perché avevo finito. «Piaciuto lo spettacolo?» chiesi mentre mi rivestivo. «Oh sì molto» disse sorridendo a trentadue denti. «Dai cammina che il viaggio è lungo» dissi riprendendo lo zaino da terra. «No, siamo arrivati alla prima tappa» disse indicando uno spiazzo poco lontano da noi. Non potevo crederci. Corsi senza sosta verso quella distesa di terra e corsi in cerchio, a caso. Correvo e correvo. Mi sentivo libero, libero di amare, libero di essere me stesso. Non ci soffermammo molto in quella tappa. Volevamo solo arrivare al campo. Quella era la cosa che ci premeva maggiormente. Volevo rivedere gli altri. Volevo andare a casa. Ripartimmo e dopo un ora e mezza ...