1. Boy scout - 19


    Data: 01/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69

    Capitolo 19: Light&Darkness & Ritorno
    
    ***DOMENICA***
    
    Mi svegliai con i muscoli tutti doloranti. Facevano male sia per la scalata sia per tutte quelle volte che Tommaso non mi dava tregua con il sesso. Io non volevo quella tregua. Volevo vivere ogni momento. Volevo stare più tempo possibile con la persona che amavo. Il nostro viaggio era arrivato in cima al mondo, però bisognava scendere.
    
    Avevo toccato le stelle con le dita. Mi ero innamorato della magia dell’amore, ma la vita andava avanti. Il mondo aveva ancora bisogno di noi. Il sole ci baciava. Era caldo avvolgente come le braccia di Tommaso dove ero intrappolato. Guardai il suo volto bello come una statua. I suoi lineamenti delineati come dal marmo.
    
    Lui dormiva ancora mentre io mi godevo la grande immensità della bellezza mattutina. La caverna era accogliente e il fuco si era spento. Non aveva resistito tutta la notte. Neanche io e Tommaso resistemmo tutta la notte.
    
    «Amore» dissi toccandogli i capelli per svegliarlo.
    
    Con molta calma aprì gli occhi e mi vide.
    
    «Cucciolo» disse sorpreso di vedermi.
    
    «Sono io e sono qui con te» dissi baciandolo sulla bocca.
    
    Cercò di alzarsi ma ritornò sdraiato. Probabilmente aveva i miei stessi dolori.
    
    «Vorrei proporre una sega mattutina ma mi fa male il cazzo e penso anche a te» disse cercando di nascondersi dal sole.
    
    «Sì anche a me. Ma non ti nascondere dal sole» dissi.
    
    «Non riesco a reggerlo al mattino. Non sono fatto per stare alla luce forte e bella ...
    ... del sole.»
    
    «Non è vero. Non sei così oscuro come vuoi fare credere. Io ti ho portato alla luce» dissi accarezzandolo.
    
    Lui mi cinse ancora più forte e mi baciò una guancia. «Cucciolo, tu mi hai trasformato. Ora sono una persona diversa. Ho capito cosa voglio veramente dalla vita.»
    
    Era diventato quasi un poeta ma quella parte spettava a me. «Amore, tu sei sempre te stesso. Hai solo visto una parte diversa che non conoscevi.»
    
    «Non so cosa farei senza di te. Sento che potrei volare se mi buttassi con te accanto. Ma non lo farò perché pazzo ancora non sono» disse ridendo.
    
    «Ti fermerei in qualsiasi modo.»
    
    «Scusa ma non riesco a stare qui» disse scappando all’interno della caverna all’ombra.
    
    Mi voltai a guardarlo. Ero nudo sulla pietra viva baciato dal sole caldo del mattino di una estate che stava volgendo al termine. Lo guardavo avvolto nelle tenebre e vidi i suoi occhi. Neri come quelli del cane che ci spettava al rifugio. Brillarono un istante di una luce bianca, come una redenzione ma non successe nulla.
    
    Sembrava un demone che si nasconde dal giudizio finale.
    
    «Non avere paura del sole» dissi allungando una mano nella sua direzione.
    
    «Cucciolo, le tenebre si sono prese il mio corpo anni fa e non lo posso più liberare.»
    
    «Amor mio, le tenebre non possono vincere il lato buono del sole» dissi tendendo ancora la mano nel vuoto.
    
    «Mi spiace non posso» disse e si accovacciò su una pietra che sembrava un trono immerso nelle tenebre più scure.
    
    Riuscivo ...
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