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Boy scout - 19
Data: 01/11/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... a vederlo solo perché avevo conosciuto le tenebre, altrimenti mi sarebbe stato impossible vederlo regnare nel suo regno di ombre. Chiusi gli occhi e piansi amaramente. La mano era ancora tesa ma nulla toccava se non l’aria della sconfitta. Le lacrime mi rigavano il viso. Tutto era finito, la storia era giunta al termine ma io non ne ero ancora pronto. Le lacrime scendevano lungo il mio volto e infine si staccavano per cadere sulla pietra viva colpita dal sole. Il sole era caldo avvolgente che le faceva evaporare. Non vi erano più tracce della mia sofferenza, del mio dolore. Qualcosa di peloso entrò in contatto con la mia mano ancora sospesa nel vuoto. Aprii gli occhi vidi un pelo nero. Come aveva fatto il cane ad arrivare fin lì? Lo guardai meglio e non c’era altro che il mio ragazzo che con la testa piegata aveva affrontato la luce per venire da me. Le tenebre potevano anche stare senza un re, ma io non potevo stare nelle tenebre. Alzò il suo volto e mi guardò. I suoi occhi neri non avevano fondo. Solo io potevo vederci la luce ma in quel momento non c’era. Non mi importava chi fosse. Potevo stare anche con il re delle tenebre se mi garantiva una vita in sua compagnia. Non potevo lasciarlo andare. Non potevo distruggermi. Non lo avrei mai sopportato. «Amore, resta con me» dissi all’aria. «Cucciolo mio, io voglio stare con te ma non posso lasciare il mio trono» disse commosso. Non vedevo lacrime sul suo volto. «Non le troverai mai. Non possiamo provare pietà» ...
... disse leggendomi nella testa. «Resta con me» dissi piangendo. Lui prese una lacrima con un dito e la contemplò. «Che cosa strana la sofferenza della gente. La analizzò qualche istante poi la lasciò cadere oltre il baratro. Cadde nel vuoto e con essa anche le mie speranze. «Non sei cattivo» dissi guardando la pietra sempre illuminata dal sole. Lui non mi abbandonava mai. «Questo lo dici tu. Tu vedi anche la luce in me, ma quel cane, non è mica arrivato per caso. Black» «Black? Non capisco» «Il cane si chiama Black» disse guardando il mio volto contratto dal dolore. «Come fai a dirlo?» «Sono stato io a dargli quel nome. L’anima nera che ha dentro riflette la mia.» «Non è cattivo! Ti ha salvato la vita. Ha chiamato aiuto abbaiando!» «Gliene sono grato ma una cosa è cambiata da quel giorno.» «Cosa è cambiato? Se non mi vuoi puoi buttarti giù. Non ho bisogno di te.» «Stammi a sentire cucciolo. Tu mi hai salvato la vita. Tu fai parte di me. Ho bisogno di te. Posso distruggere quel trono solo per te ma non posso stare per troppo tempo alla luce del sole.» «Vieni via con me e lascia il trono. Black verrà con noi e saremo per sempre liberi e uniti nel solo senso dell’amore. La luce e le tenebre non ci abbandoneranno mai.» «Vuoi portare Black a casa?» chiese Tommaso guardandomi negli occhi. «Se ne hai bisogno, sì» «Ne ho bisogno» disse. «Allora lo porterei a casa. Io voglio stare con te» dissi. «Anche io voglio stare con te perché ti ...