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Al tennis club
Data: 25/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46, Fonte: Annunci69
... effetti, avevo promesso a mio figlio di accompagnarlo ad una recita a scuola. Pazienza, avrei trovato una scusa, o avrei pregato Elena di sostituirmi. E così rieccoci al Tennis Club, con tanto di borsone, subito in campo con i completi multicolori dei tennisti attempati, a stiracchiare una partitella piuttosto fiacca, con la mente interamente rivolta al dopo gara, allo spogliatoio, alla doccia e a quello che potrà seguire. Siamo soli sotto la doccia e stavolta la facciamo davvero insieme, insaponandoci a vicenda e approfittandone per palparci liberamente e osando anche di più con le dita che, impertinenti, si soffermano nei solchi e si intrufolano furtivamente nei buchi. Stavolta limoniamo arrapati sotto lo scorrere dell’acqua. Bello il frottage bagnato. Bella l’acqua in bocca che si frammischia alle salive delle bocche incollate. Bello soprattutto il vorace bocchino che, inginocchiato sotto l’acqua scrosciante, Matteo mi regala. Complice il Tennis Club, che nel frattempo è diventato un appuntamento fisso del venerdì sera, tra noi è nato qualcosa di serio e di emozionante. Ora scherziamo di meno, anche quando siamo al telefono parliamo sottovoce e ci sussurriamo parole d’amore. Non avrei mai immaginato di poter provare questo tipo di passione, e per giunta per un uomo. E’ chiaro che le partitelle di tennis non sono più sufficienti a dare sfogo alle nuove, insospettate voglie che ci agitano. Oggi pomeriggio sarò solo a casa, Elena porterà i figli in visita dai ...
... suoi genitori e non tornerà prima di cena. Ho detto a Matteo di chiedere un piccolo permesso alla banca e di uscire prima. Ed ecco che alle 17 in punto è da me. Non ci perdiamo in preliminari interlocutori, abbiamo troppa voglia di avventarci l’uno sull’altro. Già nel corridoio d’ingresso le nostre mani subito si attaccano al cazzo dell'altro, ci palpiamo freneticamente gli uccelli duri, e io, voglioso di scoprire il suo sesso, gli slaccio i pantaloni, mi inginocchio e, facendoli cadere alle caviglie insieme con le mutande, inizio a succhiare il suo cazzo. Inizio dalla cappella violacea, la stimolo con la lingua, talvolta con piccoli morsi che lo fanno sussultare, poi prendo a leccargli l'asta dura, mentre con la mano accarezzo il pube liscio e depilato. Un pompino vorace che lo delizia e gli fa esclamare: “Gianni, mia moglie non me ne ha fatto mai uno così!” E mentre lui gode lascio la mia bocca e la mia lingua correre felici sul suo cazzo profumato di pulito. La sua asta dura e le sue palle depilate sono una delizia per le mie labbra. Gli chiedo di girarsi perché voglio gustare anche il suo ‘lato b’. Lecco il suo culo con foga, faccio scorrere la mia lingua sulla sua rosa bruna, poi la punta della lingua si insinua lungo il canale del retto. Lo inculo con la lingua, lo sento sussultare in preda al piacere. “Scusa Gianni, mettiamoci comodi…”, osserva con ragionevolezza. Già, siamo ancora nell’ingresso; meglio spogliarsi e distendersi sul divano nel salone. Lo facciamo ...