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Al tennis club
Data: 25/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: edipo46, Fonte: Annunci69
... reciproco. Matteo è di media statura, alto all’incirca 1.75, una corporatura temprata dalla corsa e dalle partite a tennis, gambe muscolose, culo sodo. Ha il pube rasato e il suo uccello, ancorchè a riposo, presenta una buona caratura, direi 18 cm. Al suo confronto, io sono un po’ più alto, sugli 1.80, meno muscoloso di lui perché più pigro e meno sportivo, quindi una corporatura più morbida, un po’ di pancetta, un cazzo che non sfigura col suo, un culo più rotondo, con una peluria diffusa sul corpo ma non ispida, anzi carezzevole. Restiamo sotto la doccia almeno cinque minuti. Dopo qualche momento di incertezza o di timidezza, ci guardiamo reciprocamente in maniera disinvolta e, sorridendo, ci scambiamo reciproci complimenti. Matteo esclama: “Cavolo! Sei ben messo, Gianni… sinceramente me lo immaginavo più piccolo”. E allunga la mano per impugnarlo. Per non essere da meno anche io gli esprimo i miei apprezzamenti: “Non c’è che dire Matteo… sei un bel manzo ….”. E, palpandolo qua e là, aggiungo: “Che uccellone! …. e che bel culo!. ….. mmmmm … e questi capezzoli turgidi!”. “Ti piacciono?”, mi chiede subito lui con un lampo malandrino negli occhi, avvicinando il suo petto verso il mio viso. Non so come, magnetizzato dalla vista di quei pettorali scolpiti e da quei seni maschili, ho portato la mia bocca su quei capezzoli puntuti e in un istante mi sono messo a succhiarli. Un godimento sublime, che si è tradotto in un fulmineo irrigidimento del mio e del suo cazzo. E ...
... Matteo, dopo essere trasalito per l’improvvisa fitta di piacere, mi ha afferrato il cazzo inalberato e lo ha strofinato sul suo. Anche questo un piacere del tutto inedito. Avevo letto qualcosa su quello che gli americani chiamano ‘frottage’. Ma non ne avevo mai fatta esperienza diretta. Ci siamo eccitati entrambi e, senza saperlo, forse anche senza volerlo, ci siamo stretti l’uno all’altro, abbracciati, cazzo contro cazzo, le mani piantate sulle natiche, e abbiamo cominciato a limonare. Gli asciugamani sono caduti per terra. Travolti dall’ardore ci siamo lasciati andare ad un bacio languido, interminabile, travolgente, che non ci ha fatto quasi avvertire che i cazzi esplodevano schizzando una crema calda sulla pancia e sul petto di entrambi. Una emozione unica, indescrivibile. Un incantesimo bruscamente interrotto dal rumore del custode che aveva cominciato a serrare porte e finestre. L’episodio ci ha lasciati confusi, senza parole. Pensavamo al massimo di giocarci un po’, un esito di questo genere non era preordinato né prevedibile. Ma era stato troppo bello perché, passato lo stordimento iniziale, non tornassimo sull’argomento. La sera stessa intorno alle 23 mi arriva sul cellulare un suo sms: “Stupendo. Ancora non ci credo. Da rifare”. Gli rispondo: “Abbiamo perso il controllo. Ma è stato bello.” Il giorno dopo mi ha chiamato sul cellulare e mi ha detto che aveva già prenotato il campo per l’indomani, stessa ora: “Non dirmi che sei impegnato …. se lo sei disdici!” In ...