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Gallina vecchia - 2
Data: 20/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... d’un tratto all’orecchio, mentre si mi spingeva ancora più a fondo. “No…” “Perché avete il culo sfondato da tutti i cazzi che avete preso!” “Mi manca ancora il tuo.”, ho mormorato, più morto che vivo… per modo di dire, ovvio: in realtà, passato il primo sconcerto, avevo capito il suo gioco e me la stavo godendo un mondo. Anche il suo linguaggio sboccato, quelle oscenità rivoltemi con un leggero, quanto indefinibile, accento dialettale, mi stavano mandando in corto il cervello. “Lo hai già avuto, bella sorcona…” “Lo voglio ancora…” “Ti sto scopando con la mano.” “Non mi basta… voglio il tuo cazzo… voglio sentirmelo dentro che sborra…” “Sei una puttana mangiacazzi.” “La tua puttana mangiacazzi…” E finalmente Alessio ha tirato fuori la mano, dopo di che ho sentito il suo cazzo bollente farmi capolino attraverso lo sfintere e scivolare dentro, praticamente indisturbato, fino alle palle. Che ci sarebbero entrate pure loro, con mio grande piacere. se lui avesse avuto l’idea di ficcarcele. Mi ha infilato la grossa mazza fino ai peli del pube e solo dopo un po’ ne ho sentito la consistenza, quando, richiudendosi piano piano, lo sfintere ci si è avvolto attorno, aderendo al suo spessore. Temendo che potesse scivolarmi fuori, io cercavo disperatamente di stringere il muscolo anale, ma senza riuscirci, e lui dava colpetti brevi e rapidi, mentre mi stava abbrancato con le braccia attorno al petto. Non sentivo molto del suo cazzo che scorreva dentro e ...
... fuori, avvertivo solo i colpi del bacino, quando cozzava. Ma dopo un po’, lo sfintere si è ristretto abbastanza e allora ho avvertito anche lo scorrere dentro e fuori dell’enorme nerbo. E ho sentito anche quando alla fine è venuto con un grugnito di gola: le pulsazioni del suo cazzo contro la prostata mi hanno provocato il consueto languoroso piacere, diffuso in tutto il basso ventre, e un’abbondante colata di siero dal cazzo moscio. Mi è rimasto stretto per un pezzo, ansimante e stremato; finché, gli i è smollato pure a lui ed è scivolato fuori, portandosi dietro un’enorme quantità di sperma e di strutto fuso, che mi è fuoriuscita dal buco sfranto e mi è colata lungo lungo entrambe le gambe, fino ai piedi. A quel punto, l’ho sentito prendere dello Scottex e pulirsi alla meglio l’uccello floscio e la zona inguinale. “Hai intenzione di tenermi ancora appeso qui?”, gli ho chiesto. “Oh, scusa, - ha fatto finta, ridacchiando, di accorgersi di me solo in quel momento – me ne stavo dimenticando.” Ha preso dello Scottex e lui stesso mi ha ripulito alla meglio il culo, le cosce, l’inguine. Poi, mi ha liberato dal gancio e mi sciolto le mani. “Vuoi fare una doccia? – mi ha chiesto premuroso – C’è un bagnetto di là. Ti accompagno.” “Meglio di no. – gli ho risposto, osservando il suo corpo massiccio e il grosso pendolo in mezzo alle gambe – chissà che idee potrebbero venirmi in mente.” “Dici?”, “Altroché.” “Allora, facciamo che vengo a casa tua stasera?”, ha ...