1. Gallina vecchia - 2


    Data: 20/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... bestia e adesso sono cazzi tuoi… eh… eh… eh…”, e ha cominciato a strusciarsi con l’inguine sul mio culo.
    
    Sentivo distintamente il suo cazzone turgido, nonostante i molteplici strati di tessuto che ci separavano. A questo punto, sempre da dietro, mi ha sganciato la cintura, ha sbottonato la patta e ha strattonato giù i pantaloni, che mi si sono afflosciati alle caviglie. Sono rimasto solo con le mutande scomposte e mai confesso di essermi sentito così vulnerabile, mentre lui mi palpava con foga, grugnendo e mordicchiando come un cinghiale in calore.
    
    Poi mi ha strappato le mutande… me le ha strappate nel vero senso della parola: ci ha ficcato le unghie sul retro e ha dato uno strappo, che mi ha lasciato il culo tutto scoperto. Non so fino a che punto potesse essere uno spettacolo eccitante, questa vecchia gallina appesa ad un gancio, con i pantaloni afflosciati alle caviglie e il culo scoperto, da cui pendevano le mutande a brandelli; ma lui ne è sembrato tutto ringalluzzito:
    
    “Guarda che bella culatta… - ha detto, dandomici un paio di energiche sprimacciate – e poi dice che uno ti violenta!”
    
    Ha preso, allora, ad accanircisi con palpate, morsi e schiaffetti, quando:
    
    “C’è nessuno?”, si è sentito venire affievolito dal negozio.
    
    “Cazzo, mi sono dimenticato di chiudere! – ha esclamato Alessio – Tu sta zitto e non muoverti! – mi ha intimato, come se avessi potuto andare da qualche parte – Lo sistemo e torno.”
    
    È uscito, chiudendosi la porta alle spalle. Ho provato ...
    ... a staccarmi, ma non c’è stato verso: neanche saltando sono riuscito a liberare dal gancio la fune che mi teneva i polsi legati. Non mi rimaneva che rassegnarmi e rimanere in attesa. Un’attesa che si è prolungata parecchio. Nessun rumore, nessun suono mi veniva dall’esterno, dal negozio.
    
    “Ci manca solo che mi molla qui, fino a quando riapre!”, ho pensato.
    
    Ma nonostante tutto, quella situazione ha cominciato a intrigarmi… ho cominciato a sentire un certo formicolio alle parti basse: cazzo, era la mia wildest fantasia che stava diventando realtà… E poi, cosa mai poteva capitarmi, che mi tagliasse a pezzi e mi tritasse con la carne di maiale per fare i cotechini? Non credo che le sue fantasie, per quanto trucide, potessero spingersi a tanto.
    
    Alla fine mi avrebbe scopato: non era forse quello che volevo?
    
    Dopo un lasso di tempo abbastanza considerevole, ho sentito riaprirsi la porta e, pur senza volerlo, ho mandato un sospiro di sollievo. Aveva voglia di divertirsi anche lui, non mi avrebbe lasciato appeso qui chissà fino a quando.
    
    L’ho sentito armeggiare alle mie spalle, poi si è avvicinato e ha ripreso a palparmi in lungo e in largo, ansimando come in preda ad una passione ormai incontenibile; ho sentito l’afrore del suo corpo sudato… si era spogliato? Non riuscendo a girarmi, non avevo modo di accertarmene, però il pensiero mi ha fatto fremere, finché mi ha abbrancato da dietro, premendomi forte sul culo con il bacino: allora ho avvertito il calore del suo cazzo, ...
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