1. Gallina vecchia - 2


    Data: 20/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... che mi scivolava solido e bavoso in mezzo alle gambe, fino a strusciarmi sulle chiappe nude i peli crespi del suo pube. Cazzo! si era spogliato nel frattempo… tutto come nelle mie fantasie!
    
    Dopo essermisi sfregato addosso per un po’, si è allontanato, tornando subito dopo con qualcosa che ha poggiato su uno sgabello, tirato lì vicino: con la coda dell’occhio ho potuto vedere che era un grosso barattolo di vetro, pieno di roba bianca. Ne ha preso una manata.
    
    “Cos’è quella roba?”, ho chiesto, cercando di metterci il giusto grado di ansietà.
    
    “E’ strutto. – ha risposto – Puro strutto di maiale, lo facciamo noi. Molto meglio della saliva per entrarti nel culo. E oggi voglio entrarci nel tuo culo… altroché, se ci voglio entrare. È tutta la notte che ci penso, bella sorcona.”
    
    Cosa diavolo aveva intenzione di fare? Ho avuto un fremito di paura, quando l’ho visto avvicinarsi con quella manata di strutto, ma nel contempo l’eccitazione ha cominciato a travolgermi, specialmente, quando lui ha spinto la mano nello spacco del culo e ha cominciato a spalmarmi con quella poltiglia, insistendo specialmente attorno e dentro al buco, dove si spingeva con due, con tre, con tutte e quattro le dita.
    
    Non so se qualcuno lo ha mai usato, ma posso assicurarvi che lo strutto si scioglie subito ed è fa-vo-lo-sa-men-te scivoloso! E infatti, non mi sono accorto che mi stava infilzando con la mano, se non quando mi sono ritrovato con mezzo palmo dentro!
    
    “Cazzo, se mi piace entrarti con ...
    ... le dita nel culo!”, ha detto.
    
    “Ma ci stai ficcando tutta la mano…”, ho esclamato.
    
    “Cazzo, non ci avevo pensato… - ha mormorato lui – che idea fantastica…”
    
    E ha ripiegato il pollice, infilandolo nel varco e dando un deciso colpo all’insù.
    
    “Ah!”, è stato il mio grido strozzato, mentre con un lampo accecante di dolore l’intera mano mi scivolava nel retto fino al polso!
    
    “Ah!.. Ah!...”, ho continuato a gemere, mentre mi dimenavo, ma più che altro per fare scena, perché in realtà il dolore era più che sopportabile-
    
    Dopo un po’, però, gli spasimi e i contorci, menti non sono più stati una scena: il piacere che ha preso a darmi quella mano piantata nel retto era vero e inequivocabile. Ho sentito le sue dita che guizzavano frenetiche e nervose dentro il budello e l’eccitazione ha preso a galoppare, perfino l’uccello mi si è drizzato, come non faceva da chissà quanto tempo. Lui se n’è accorto ed è scoppiato a ridere.
    
    “Ti piace, bella sorcona – ha detto con voce arrochita dalla libidine – ti piace, non dire di no.”
    
    E ha cominciato a menarmelo con l’altra mano straunta di strutto, spalmandomi quell’untume sui coglioni e sulla pancia.
    
    E mentre io spasimavo e mi contorcevo come un’anguilla impalata, in preda agli spasimi di un piacere selvaggio, lui ha tirato fuori la mano, lentamente, mi ha passato la punta delle dita lungo il buco slabbrato e poi l’ha rificcata dentro, di nuovo, fino al polso.
    
    “Lo sai perché mi piacciono le vecchie scrofe?”, mi ha bisbigliato ...
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