-
Gallina vecchia - 1
Data: 17/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... “Allora, signor Paolo…”, mi dice e continua ad affilare il coltello… “Signor Alessio”, lo saluto con voce tremante e non riesco a dire altro. Ho paura, ma sono affascinato dal suo volto maschio, dalle sue braccia nude, dalle sue spalle nude, dal torace nudo sotto la pettorina del grembiale… Capisco che sotto non indossa niente e la cosa mi eccita. Beh, deve eccitarmi per forza, visto che è uno dei miei wildest dreams porno-erotici… e anche un po’ maso, a dire la verità, ma con un pezzo di manzo del genere ci sta anche il maso. In genere a questo punto inizio a menarmelo… per lo meno, quello che posso: sono una vecchia gallina e i miei bollori sono ormai tutti nella mente: come diceva il poeta, spesso la lena non segue il disio. Ah, avevo dimenticato di dire che sono pressoché nudo, appeso al gancio da macellaio, indosso solo un paio di mutande, per questioni di decenza. “Allora, signor Paolo, come va?” mi dice lui e mi passa sul petto la punta del coltellaccio. Io non rispondo, me la sto facendo sotto… per modo di dire, ovvio! Lui mi gira attorno, mi afferra una manata di chiappa e ci appoggia la lama. “Che ne dice, - continua perfidamente – ci affettiamo due belle cotolette da questa culatta?” “Per favore…”, balbetto io, incrementando il ritmo della sega, perché a questo punto mi è venuto miracolosamente duro. Forse sono maso davvero. Lui, però, infila il coltellaccio sotto gli slip e li taglia via, mettendomi a nudo le chiappe, che modestamente sono ancora belle ...
... sode e appetibili; getta via il coltello e comincia a pastrugnarmele… ci si struscia col bacino e la plastica del grembiale mi procura sensazioni indescrivibili.. Che sballo, sentire il liscio freddo e untuoso della plastica che mi struscia sulla pelle del culo… e sotto sento il durone del suo pisello… A questo punto in genere vengo. Qualche volta riesco a resistere e allora lui mi viene davanti, si toglie il grembiale con gesto teatrale (la rima è del tutto casuale) e mi resta davanti solo con un paio di slip… bianchi, perché è il bianco che mi strippa. Sotto si delinea il durone in tutta la sua lunghezza e lui se lo liscia e ghigna… Vabbè, smettiamola qui, tanto la sostanza dei miei wildest l’avete capita. Oggi pomeriggio, mi trovavo dalle parti di via ***, stavo camminando sul marciapiedi immerso nei miei pensieri… e no, non stavo pensando a lui, quando sento un macchinone che mi si ferma vicino. Sarà qualcuno che vuole un’informazione, penso, e mi chino all’altezza del finestrino, il cui vetro si abbassa ronzando. “Salve, signor Paolo.” È lui, il mio macellaio di fiducia! Lo ricapitolo con uno sguardo veloce: indossa una tuta grigia e mi guarda sorridendo. È ancora più bello e maschio, che nei miei wildest dreams. “Salve, Alessio.”, rispondo. “Cosa fa da queste parti?” Gli mostro il borsone di carta. “Shopping e lei?” “Palestra.” Immediata vampata di libidine e fremito nelle parti basse. “Va o viene?” “Vengo. – risponde con una ...