1. La sveltina n.7 – leo: perso un ragazzo, trova una band - racconto breve.


    Data: 05/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... rimaste un lontano brusio di sottofondo.
    
    La prima frase chiara che mi raggiunse fu un: “non so come hai fatto a resistere. Continuavi a dire: ancora, ancora, si, così, dai, non fermarti, ancora… e poi urlavi. Devi aver avuto un orgasmo che i nostri nemmeno si avvicinano a quello che hai provato.”
    
    Lo guardai ancora un po’ frastornato ma cercando di apparire lucido e cosciente anche se mi stava costando molta fatica, soprattutto perché avevo una voglia matta di mettermi delle dita nel culo perché mi… solleticava in modo impressionante.
    
    “Certo che anche voi vi siete dati da fare alla grande”.
    
    “Si ma noi siamo in sei e tu sei solo...”
    
    Ci fu una grassa risata collettiva e misi a fuoco che erano in sei, tutti attivi. Danilo non era mai ritornato. Chiesi di lui e mi dissero che, come da accordi sarebbe arrivato tra poco: “le tre orette che avevamo concordato”.
    
    Sorrisi scoprendo qualcosa che non sapevo.
    
    I miei ospiti, un po’ alla volta facevano la spola verso il bagno, ritornando “docciati” e profumati e quindi chiesero anche a me se volevo darmi una ripulita. Accettai accorgendomi come, una volta in piedi mi sentissi indolenzito un po’ dappertutto e con una sensazione di incertezza a stare ritto. Sotto la doccia mi lasciarono da solo e ci restai a lungo a godermi quell’acqua calda e quel sapone così profumato. Passai e ripassai le mani e le dita anche dentro il buchetto ma quella sensazione di prurito interno non se ne andò. Mi asciugai e rientrai in sala ...
    ... volutamente senza asciugamano. Volevo farmi ammirare ancora e sentire altri di quei commenti che mi erano piaciuti tanto. E arrivarono, come pure le carezze e i pizzicotti. A due tirava ancora e, guardandoli… a palle ferme non potei che convenire che se anche gli altri avevano una dotazione come loro… mi avevano scopato per tre ore sei superman.
    
    Riuscii a dare una fugace succhiata ma poi mi invitarono a rivestirmi perché a momenti sarebbe arrivato Danilo e mi accorsi che qualcuno di loro lo stava già facendo.
    
    Mi ritrovai vestito ma sempre con quel bruciorino intimo.
    
    “Certo che te li sei meritati tutti.” aggiunse proprio quello che mi aveva aperto la porta allungandomi dei pezzi da cinquanta euro. Mi prese davvero alla sprovvista perché nemmeno feci il gesto di prenderli. Se ne accorse pure lui e mi chiese in modo diretto se sapevo che li ero nelle vesti di escort.
    
    Feci di no con la testa e tutti, facendosi intorno a me, ne rimasero sorpresi. I commenti al vetriolo su quanto fosse stronzo il mio amico si sprecarono mentre quelli entusiastici per tutto quello che avevo fatto e sul mio fisico diventarono perfino imbarazzanti.
    
    Alla fine mi chiesero se fossi tornato volentieri e la mia risposta fu decisamente positiva così ci scambiammo il telefonino.
    
    “La prossima volta senza il tuo amico. Vieni da solo, Quel pappone non lo voglio nemmeno più vedere. Finora ci ha procurato dei bei culetti ma non sapevamo che voi ignoravate di venire qui a fare le troie… a pagamento. Ma ...