1. La sveltina n.7 – leo: perso un ragazzo, trova una band - racconto breve.


    Data: 05/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... si fermò ci fu solo un attimo di pausa perché un altro prese il suo posto dentro di me. Questa volta le spinte furono assai più vigorose, facendomi traballare ad ogni colpo. Il nuovo arrivato era veramente impetuoso ma ci sapeva veramente fare perché dopo neanche una manciata di minuti, durante i quali continuavo ad ascoltare i loro commenti che offrivano un’infinita varietà di sfaccettature, dal delicato al decisamente volgare, cominciai a sentirmi “cucinare” dall’interno al punto che con altre pochissime spinte riuscì a portarmi ad uno stadio di piacere nel quale, pur cercando di trattenermi, non potei fare a meno di mugolare, lamentarmi, sospirare pesantemente ed infine urlare: dal piacere ovviamente. Proseguì così per un bel po’ fin quando, credo, non venne perché si fermò di colpo.
    
    A quel punto riuscii a riprendere fiato e mi ritrovai davanti al naso la faccia di uno di loro che voleva sapere se stavo bene o se mi facesse male qualcosa.
    
    Capì subito, da come mi passai la lingua sulle labbra, che i lamenti erano frutto di puro piacere e aggiunse quindi: “se va tutto bene noi… continuiamo.”
    
    Annuii con il capo essendo ancora in debito di ossigeno e con il fiato spezzato e un attimo dopo mi ritrovai rigirato a pecora e questa volta mi presero, quasi contemporaneamente, in due: uno in bocca e l’altro… sempre dietro. Mi gustai il salsicciotto caldo succhiandolo e ricevendolo ben presto fin in fondo alla gola mentre, anche se lentamente, ritrovai quelle pulsazioni ...
    ... assai stimolanti… dall’altra parte. Ripresi a sentire i loro commenti: “che troia! Ha le cosce vellutate. Si vede che è giovane, senti che pelle. Ti piace se ti strizzo i capezzoli? Ma guarda come lo monta Federico… Vacca, sei una vera vacca! Guarda come lo prende tutto in bocca.”.
    
    Comunque, man mano che il piacere, soprattutto anale riprese vigore, un po’ alla volta ricominciai a perdermi le loro battute perché ripresi a smaniare e a urlare come una vecchia locomotiva a vapore accorgendomi solo in parte di quando venivo spostato in altre posizioni. Infatti, ogni tanto mi rendevo conto che ero girato su un fianco o a pancia in giù o appoggiato ad una parete in piedi o seduto sopra di loro ma il risultato, anche se la posizione cambiava, era sempre lo stesso: avevo sempre un palo piantato dentro e una specie di mega orgasmo con cui dovevo convivere che non cessava più di farmi “morire”.
    
    Poi tutto si fermò. Ero seduto su un divano, sudatissimo tanto che continuavo a sentirmi colare dappertutto, i capelli bagnati, ma non solo di sudore, un aroma e un gusto inequivocabile sulla faccia e in bocca, la gola che mi faceva male come quando si ha la tracheite, il culo che pulsava in modo esagerato, segni evidenti di sperma un po’ dappertutto, quella sensazione di… incrostato che ti lascia la crema abbondante quando si asciuga. Ecco, credo provai tutte queste sensazioni poi ritrovai le loro voci. Probabilmente erano continuate per tutto il tempo ma per me erano quasi sparite, erano ...