1. La sveltina n.7 – leo: perso un ragazzo, trova una band - racconto breve.


    Data: 05/09/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... qualcosa e fare conoscenza ed arrivarono altri due stangoni forse un po’ più giovani ma decisamente due armadi d’uomo. Salutarono cordialmente gli altri che evidentemente conoscevano bene quindi quello che ci aveva aperto disse: “ci siamo tutti. Possiamo anche cominciare” e quindi rivolgendosi a Danilo aggiunse: “tu?”
    
    Lui rispose prontamente: “credo di non aver chiuso la macchina, vado un attimo a controllare.”
    
    Danilo uscì mentre i sei rimasti iniziarono disordinatamente a spogliarsi invitandomi a fare altrettanto. Farmi vedere nudo era un qualcosa che mi aveva sempre eccitato e non mi feci ripetere l’invito per lasciarmi ammirare da tutti. Un attimo dopo le mie lunghe gambe perfettamente lisce e vellutate erano lì per tutti, come pure il culetto alto, sodo e quasi a forma di mandolino. Potevo esibirmi notando con gioia come mi mangiavano con i loro occhi avidi. Poco dopo ci ritrovammo tutti nudi ed io ero al centro del capannello che avevano formato. Mi sentii toccato, strizzato, accarezzato e penetrato da tante mani e fui nuovamente felice. Ovviamente allungai le mie dita sui loro piselloni che penzolavano intorno a me cominciando a prendere le misure. Erano tutti belli grossi anche se mollicci ed anche le palle erano grosse e gonfie. Passò qualche altro minuto e mi accucciai, ritrovandomi a leccare e far entrare e uscire dalla bocca tutta quella grazia di dio. Feci del mio meglio riuscendo a portarli tutti a delle imponenti erezioni. Si, erano assai ben dotati, ...
    ... sicuramente come Danilo, se non meglio.
    
    Pensando a ciò ebbi come un flash: “ma dov’è Danilo?” Intorno a me non riuscivo a vederlo e provai a chiederlo ma ottenni una risposta evasiva sul fatto che non fosse ancora tornato anche se era passata sicuramente più di mezz’ora.
    
    Non ebbi il tempo di pensarci su perché uno di loro mi afferrò sotto le ascelle sollevandomi e portandomi sul divano. Mi sistemò con il culetto in alto e la testa verso i cuscini. Evidentemente adesso cominciava la festa. Non avevo ancora capito però quali fossero gli attivi e quali i passivi. Vidi uno di loro infilarsi un preservativo e fui contento perché nelle feste organizzate da Danilo non sempre tutti lo hanno fanno.
    
    Nel frattempo qualcuno mi aveva spalancato le chiappe e si era messo a leccarmi il buchetto spingendoci anche dentro la lingua. Una sensazione bellissima. Quando cessò una mano mi percorse il solco, forse per lubrificarlo e subito dopo, rispettando i miei tempi di dilatazione, uno di quei cazzoni si fece strada nel mio intimo. Quindi cominciò a scoparmi. Divino! Lento, costante e fino in fondo. Sembrava quasi uscire per poi rientrare ed era così lungo che mi sembrava non finisse mai di avanzare. Cominciai a lamentarmi per il piacere poco dopo, sentendo i commenti compiaciuti degli altri che evidentemente si godevano lo spettacolo. Mi stava letteralmente sfondando e aprendo ma lo faceva con tale delicatezza che era solo piacere. Continuò a lungo e mi eccitò molto cominciare così. Quando ...
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