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Il diavolo in corpo
Data: 16/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... attribuì, però, al disagio di trovarsi alla presenza di una così alta personalità. Stava per dire qualcosa, quando Manolo lo prevenne. “Eccellenza, - disse – dietro quella tenda – e indicò una nicchia nella parete – c’è un vaso per i vostri bisogni…” “Molto bene, prendilo.” E quando Manolo glielo presentò, don Pedro ai alzò e senza il minimo imbarazzo, cavò fuori il grosso uccello dalle mutande e prese a pisciare. La vista del serpentone carnoso mezzo scappellato, l’odore dolciastro del piscio, che cadeva rumorosamente nel vaso… Manolo si leccò le labbra e strinse forte i manici, temendo che potesse sfuggirgli di mano. Una volta che ebbe finito, don Pedro se lo scosse energicamente, incurante di spedirgli qualche goccia addosso, poi se lo rimise dentro e Manolo andò alla finestra, rovesciando il pitale sulla strada, incurante a sua volta se qualcuno si trovasse a passare. Rimesso il vaso al suo posto, il ragazzo raggiunse il marchese, che nel frattempo si era disteso letto e si toccava con aria assorta in mezzo alle gambe. Le belle cosce robuste e pelose erano leggermente divaricate. Manolo si accorse con un fremito che il serpentone aveva preso più consistenza… si sentì un vuoto alla bocca dello stomaco. “Vostra… Eccellenza… - riuscì a balbettare con la bocca secca – avete altri ordini?” Don Pedro lo guardò, come riscuotendosi da chissà quali pensieri. “Come? – disse – Altri ordini? Sì, spegni le candele… lasciane solo una… poi siediti lì – e ...
... gli indicò una sediola ai piedi del letto – potrei ancora aver bisogno di te.” L’unica candela rimasta accesa sul tavolo illuminava fiocamente la camera, creando dense zone d’ombra negli angoli più lontani. Don Pedro riprese a toccarsi e, dalla sua posizione, era solo grazie al biancore opaco degli indumenti che Manolo distingueva bene l’ormai evidente turgore del suo organo. Cominciò a sentirsi sulle spine, mentre l’altro proseguiva le sue innocenti manovre, finché: “Vostra Eccellenza, forse vi farebbe bene della compagnia per la notte…”, disse con un filo di voce. L’altro sembrò non udirlo, ma dopo un po’: “Tuo padre ha detto che voi non siete una di quelle locande!”, disse con sprezzo. “Sì… ma forse, potrei…”, balbettò il ragazzo, mentre si alzava e, avvicinatosi, allungava una mano a sfiorargli la borsa delle palle. “Cosa fai, gaglioffo!”, insorse don Pedro, allontanandogli bruscamente la mano. Ma Manolo non demorse, ormai aveva perso ogni controllo e il suo unico obiettivo era mettere le mani sul birillone che a dispetto di tutto tendeva con grottesca oscenità il fine tessuto delle mutande. In condizioni normali, Manolo sarebbe scappato via a nascondersi nelle latrine dietro la stalla, ma in questo momento, quasi fosse invasato, era la fregola che ragionava al posto suo e gli dettava le regole; così, tornando a poggiargli la mano sulle palle: “Vostra Eccellenza ha bisogno di darsi sollievo, - disse – e mio padre ha detto di soddisfare i vostri ...