1. Il diavolo in corpo


    Data: 16/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    La notte era calata da un pezzo, quando una gragnuola di colpi fragorosi alla porta scosse la quiete della locanda della Buona Sorte, la cui insegna mostrava il volto sorridente di una zingarella, sbiadito dal tempo. L’oste, un ometto rubicondo, corse ad aprire, trovandosi davanti uno sconosciuto, il cui volto era seminascosto dalla larga tesa di un cappello piumato.
    
    “Sono don Pedro Casillas, marchese de Las Bolas y Los Cojones - proclamò l’uomo con fare altezzoso, piazzandosi a gambe larghe sull’uscio della locanda – Fatemi entrare.”
    
    “Prego, Eccellenza…”, fece l’oste con voce tremolante tirandosi indietro e piegandosi a metà, come poteva, in un inchino profondo.
    
    L’uomo avanzò nella grande sala a quell’ora deserta, considerando che le leggi del Re imponevano il coprifuoco a tre ore di notte, vale a dire tre ore dopo il tramonto. Erano infatti tempi calamitosi, bande di briganti scorrazzavano per il Reame, spesso aiutate da miserabili che non avevano niente da perdere. Ma evidentemente, i proclami reali non valevano per i Grandi del Regno, che potevano permettersi di muoversi in piena notte senza alcun timore.
    
    “Prendetevi cura del mio cavallo.”, ordinò l’uomo, mentre si sedeva ad uno dei tavoli.
    
    Con un mezzo inchino di assenso, l’oste uscì da una porticina sul retro e si sentì impartire a qualcuno delle disposizioni, poi rientrò e si avvicinò al marchese, che si era intanto tolto il grosso cappello e lo aveva poggiato sul tavolo assieme alla ...
    ... spada.
    
    “Vostra Eccellenza comanda…”, disse premurosamente.
    
    “Da mangiare, da bere e una camera per la notte.”, ordinò l’uomo.
    
    “Vostra Eccellenza dovrà contentarsi, - disse l’oste – è tardi e non aspettavamo ospiti di riguardo.”
    
    “Quello che c’è, buon uomo, ho premura piuttosto di un buon letto.”
    
    “Faccio preparare subito la camera, Eccellenza.”
    
    Poco dopo una bella fiamma scoppiettava nel camino e lo strutto sfrigolava nella padella nera di fuliggine, mentre un grato profumo cominciava a diffondersi nello stanzone. L’oste ci ruppe dentro alcune uova assieme a una manciata di funghi, e rimestò finché non fu cotta, allora acconciò la pietanza in un piatto di stagno e la servì, con un riguardo degno di un ospite di tanto rango.
    
    “Vostra Eccellenza perdoni la povertà del cibo… come ho detto non aspettavamo…”
    
    Ma il marchese dopo aver dato una vigorosa annusata al piatto:
    
    “Non vi preoccupate, mastro oste, - disse bonariamente – non è la qualità del cibo che conta, ma la maestria con cui viene cucinato.”, e infilzò col forchettone un pezzo della frittata, portandoselo alla bocca e annuendo con aria soddisfatta.
    
    Rassicurato, l’oste tornò alle sue faccende, lasciando che l’ospite alle prese con la sua cena, che se era povera, non era per questo meno gustosa. Del resto, la locanda della Buona Sorte era nota nel circondario per la qualità della sua cucina.
    
    Bastarono pochi minuti al marchese de Las Bolas y Los Cojones per far fuori la frittata, le
    
    due fette di pane che ...
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