-
Roscio er froscio - 2
Data: 05/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
Paoletto cercò di ritardare il più possibile l’uscita dal bagno, di cui effettivamente aveva un gran bisogno; ma alla fine dovette arrendersi all’inevitabile, abbassare la maniglia della porta e uscire. Trovò il Roscio che lo aspettava e appena lo vide gli porse un drink. “A noi, Scopì.”, disse toccandogli il bicchiere con il suo. Fosse il calore del whisky nelle vene, fosse la cordialità dell’altro nei suoi confronti, fosse infine che si stesse ormai rassegnando all’inevitabile, sta di fatto che Paoletto cominciò a sentirsi d’un tratto più tranquillo e sorrise perfino ad una battuta. “Ehi! – fece il Roscio, esultante – hai sorriso, che te succede? Qua ne serve n’artro!”, e gli versò nel bicchiere altre due dita di whisky. “Vuoi farmi ubriacare?” “No, Scopì, te voglio lucido, quanno te prendo… Nun me faccio né drogati, ’mbriachi: vojo che l’amante mio sia consapevole de quello che fa e con chi sta.” Paoletto diventò tutto rosso, sentendosi ricordare quello che lo aspettava. “Quanto sei bello, quanno te fai rosso… - esclamò il Roscio – te se illuminano gli occhi… diventi n’altro. Ce l’hai la fidanzata?” Paoletto scosse la testa. “E chi me se piglia?”, disse, fra il triste e lo scherzoso. “Me te piglio io… tranquillo… Famme un po’ vedé, sto bel culetto… - e presolo per un braccio lo fece girare e gli diede un paio di palpate pesanti – Anvedi, che roba! Sodo e rotondo… una festa per il cazzo che te se fotte!” Se prima, dopo la prima sorsata ...
... di whisky aveva cominciato a rilassarsi, quelle parole furono come colpi di maglio sul povero Paoletto, che gemette, tornando a irrigidirsi. “Che c’è? – chiese il Roscio, accorgendosi del tremore che lo scuoteva – E no, Scopì, e non fa’ così: se me fai pena, nun me diverto e te manno via… Ma tu non vuoi andar via: hai un debito da pagamme, ricordi? A proposito, m’ha telefonato quella persona poco fa, mentre eri ar bagno, m’ha detto che se garantisco io, è tutto a posto. Hai sentito? Se garantisco io è tutto a posto. E io garantisco, per cui è tutto a posto. Sei contento?” Paoletto annuì: ma il sollievo non valse ad alleviare l’angoscia al pensiero di quanto stava per succedere. Ad angosciarlo, però, non era solo la paura del dolore che avrebbe sofferto, ma anche la consapevolezza che si sarebbe risaputo in giro… si sarebbe risaputo dell’interesse del Roscio… e il Roscio non si muove mai per niente. Ma cosa poteva dargli in cambio Paoletto lo Scopino, se non il culo? La gente avrebbe saputo che il Roscio se l’era scopato…lo avrebbe saputo o lo avrebbe immaginato, che è ancora peggio. Paoletto si sentì in trappola e fu con un gemito che tornò a voltarsi verso il suo benefattore: teneva gli occhi bassi e tremava visibilmente. “E no, nun avé paura. – lo incoraggiò il Roscio, cercando di fare la voce tenera - Nun te faccio male, anzi, te divertirai pure tu. Vieni, annamo de là, vedrai che bella sorpresa che t’ho preparato.” Gli passò un braccio sulle spalle e lo ...