1. Il castagneto


    Data: 31/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Icepick7, Fonte: Annunci69

    ... dalla roccia a cui mi ero appoggiato e slacciai solo la cintura, poi tornai all’assalto della sua accogliente bocca, lasciando che quelle voraci mani potessero delicatamente attraversare la schiena e scendere più in basso, fino ai miei indifesi glutei, e accarezzare lievemente il sensibilissimo solco.
    
    Gemetti.
    
    Volevano di più: così come una sadica bestia sanguinaria gioca con la sua preda fino alla fine ma senza darle subito il colpo di grazia, così decisero che non era ancora il momento.
    
    Giovanni si tolse la felpa e con essa la maglietta che aveva sotto rimanendo a petto nudo, era un animalesco invito e lo colsi senza esitazioni.
    
    Ora erano le mie mani che, gentili, carezzavano il suo magro ma tonico busto, soffermandosi distrattamente sul suo petto, sulla schiena e sul basso ventre; chinandomi a tratti a mordicchiare e baciare i suoi piccoli capezzoli, per poi tornare sulla bocca avida.
    
    L’eccitazione aveva decisamente preso il sopravvento, il suo respiro si fece sempre più intenso sul mio collo; mi guardò per un istante, poi sparì dalla mia vista, abbassai velocemente lo sguardo e lo ritrovai lì, tra il bruno fogliame.
    
    Mi sbottonò con lentezza i pantaloni e, senza preavviso alcuno, li calò con un colpo solo insieme alle mutande, ma avendo cura di non farli cadere a terra.
    
    Il dolce vento solleticava la mia sensibile pelle, la corta peluria ondeggiava all'unisono con la vegetazione circostante.
    
    Avvicinò il viso per potersi inebriare della freschezza ...
    ... di quel timido tempio, per poi scendere fino al membro svettante.
    
    Schiuse le labbra quel poco che bastava per risucchiarlo lentamente all’interno fino in fondo, facendolo quasi del tutto sparire, per poi rilasciarlo allo stesso modo con la stessa inesorabile lentezza, mani invadenti soppesavano intanto le cariche sacche stringendole vigorosamente.
    
    Gemetti nuovamente.
    
    Quel paesaggio aveva decisamente risvegliato qualcosa…
    
    Prese armoniosamente il ritmo con decisi e intensi movimenti, dando di tanto in tanto a me il compito di dirigerlo, le mani esploravano sempre più impertinenti i miei nudi glutei accarezzati dalla tenera brezza montana, insinuandosi tra essi e violandone la sacralità.
    
    Continuò per poco, fu subito chiaro cosa volesse e si alzò tirando giù il pantalone, mettendo in mostra anch'egli il suo membro, che aveva già provveduto a liberare precedentemente, già stimolato.
    
    Lo strinsi forte e mi abbassai a mia volta, presi in breve a fare ciò che pochi attimi prima avevo ricevuto, con medesima attenzione e maestria.
    
    Dopo non molto, fu Giovanni a voler dettare le regole: con la mano dirigeva i miei movimenti, seppur con qualche difficoltà date le generose dimensioni, mentre mi accarezzava con dolcezza i capelli.
    
    Due anime avvolte in un vortice di passione; d’un tratto il suo respiro si fece davvero pesante, temetti che il sogno finisse troppo presto.
    
    Mi distaccai gradualmente facendo attenzione, come per non mandare in frantumi un prezioso vaso ...