-
Il castagneto
Data: 31/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Icepick7, Fonte: Annunci69
... luogo più tranquillo dove parlare, come nostra abitudine. Salimmo in macchina, seppur non avendo ben chiaro dove andare, e uscimmo dal centro abitato imboccando una strada di montagna che conoscevo abbastanza bene. Più si avanzava, più la strada spariva inesorabile in una lieve nebbiolina di montagna; la lenta marcia dell’auto di Giovanni scandiva un ritmo nel mio petto, ora più calmo, ora più incalzante. La sempre più flebile nebbia lasciò ben presto spazio alla boscaglia, poi ad imponenti castagneti che aumentavano man mano che si saliva di quota, fino a raggiungere una zona prevalentemente rocciosa dominata quasi esclusivamente da alti e radi castagni in piena produzione di castagne, grande specialità della zona. L’auto procedette per molti minuti ancora, poi ad un certo punto si fermò a ridosso della strada in un punto al quale si affiancava un breve sentiero che si inoltrava nei castagneti. Giovanni propose di scendere dall’auto e di incamminarvici, in esplorazione, poiché entrambi amanti della natura. Mille domande pervasero la mia mente, confuse parole echeggiarono nel piccolo abitacolo, mi prese una mano e con lo sguardo deciso mi disse che non dovevo preoccuparmi; in fondo quel luogo era talmente splendido che la paura di imminenti pericoli scomparve subito come la nebbia che ci eravamo lasciati alle spalle, la tensione si tramutò in entusiasmo. Ci incamminammo così per quel sentiero, le foglie brune avevano creato un tappeto soffice e ...
... scrocchiante ad ogni passo, un tiepido e leggero venticello agitava le rade fronde, facendo ondeggiare dolcemente qualche foglia fino a farne cadere qualcuna. Dopo pochi passi si rivelò un ampio spiazzo tra rocce ed alberi, posto poco più in basso rispetto al livello della strada principale, ma dal quale si poteva avere un’ottima visuale di quello che succedeva al di sopra e al contempo non correndo il rischio di essere visti. Ero incantato dal quel meraviglioso panorama, tutta la vallata si intravedeva tra le chiome rossastre, era un trionfo di colori e di natura selvaggia ed incontaminata. Mi appoggiai ad una grossa roccia sporgente e mi levai la giacca, chiusi gli occhi per respirare a pieni polmoni quell'aria salubre e fresca, leggermente selvatica. In quello stato di piena beatitudine dei sensi mi resi conto che Giovanni mi si stava osservando intensamente, sentii il suo sguardo profondo penetrarmi l'anima. Non feci in tempo ad aprirli che sentii il tenero calore di un abbraccio, misto ad un piacevole aroma di pino emanato dal suo dopobarba; mi diede un bacio intenso e sfuggente e le sue mani presero a sondare accuratamente il mio petto, sotto la T-shirt. Quel paesaggio aveva risvegliato qualcosa… Le sue mani presero più terreno: ora stringendo i miei turgidi capezzoli, ora scivolando sulla liscia schiena, fino ad addentrarsi casualmente nel mio stretto pantalone, che strenuamente si opponeva a quel goffo tentativo di intrusione. Mi distaccai leggermente ...