1. 020 cumcontrol e lo psicodramma della checca


    Data: 18/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL, Fonte: Annunci69

    ... seta inglese…. Hai presente di quelli col filino sottile?
    
    - ……….
    
    - Ma te lo immagini?? io e te nel lettone mentre danno l’ultimo notiziario dalla Bulgaria, e noi due abbracciati, tu che mi stacchi il cordino perché poverino avrai il cazzo che ti farà male per quanto ti verrà duro solo a guardarmi …. Allora tu mi ficchi due belle ditine, e mi sbatacchi tutta eh? Tutta spampanata…. e io che ti strillo “No amore no”… Eh? Tu ovviamente ti incazzi, ovvio, e mi ammazzi a manganellate di cazzo ma te lo immagini che storia? Ovvio che potrai sputtanarmi in tutto il quartiere, e sarai libero di chiamare chi vuoi. Proprio assassinata. Eh? Eh? Che dici.
    
    - ……………
    
    - Beh potresti dirmi qualcosa. Amore puoi andare più piano? Non vorrai mica perdermi ora che mi hai trovato, no?
    
    - ……….
    
    - Francesco ce l’ho con te! Cribbio
    
    - ………
    
    - Uffa non mi rispondi mai, guarda che io ho bisogno di sicurezze sai, almeno quanto te. Se mi ami devi andare più piano, amò la curvaaa!!
    
    Allora feci quello che fa il cucciolo offeso, cosi prima o poi mi avrebbe degnato di una risposta, di una carezza e mi avrebbe sorriso. Iniziavano un po’ a mancarmi le carezze.
    
    Così assestai la ciambella sotto il culo, con la mano mi spazzolai la giubba e poi mi impettii incrociando le braccia.
    
    Eh sì bello, vuoi la guerra? e guerra sia. Lo avrei fatto impazzire perché era chiaro che stramoriva per me.
    
    All'orizzonte notai un ammasso compatto di nuvole grigie. Certo, avrei potuto dire “Uhh il ...
    ... temporale”. Ma io niente. Zitta. Stavo aggrappato a due mani sulla maniglia del tettuccio, tosta e tesa.
    
    Inforcammo ad una velocità pazzesca uno sterrato che io mi sentii rovesciare le budella.
    
    Gli dissi
    
    - Va’ piano, mi sto sentendo male
    
    - ………
    
    Ma niente, Koba non rispose, un fastidio guarda?!
    
    Giungemmo poi sul ciglio di una rupe. Frenò di brutto che io andai a sbattere il musino sul cruscotto.
    
    - Amo’ mi sono fatto la bua uffa!!
    
    Koba spense il motore ed usci dall'auto. Si mise a guardare il fondo del precipizio con le mani ai fianchi.
    
    Uscii anch’io dall'auto, l'aria era elettrica ed il cielo ingrigiva ogni cosa attorno a noi.
    
    Allora feci quello che si incanta.
    
    - Che silenzio, che pace, mi ricordo quand'ero bambino nel giard'....
    
    Niente. Lui si accese una sigaretta. Si mise poi a fare delle potenti flessioni per terra.
    
    Io continuavo a fare l’incantata guardando il paesaggio, sperando in un suo abbraccio. Nel mentre però, lo guardavo con la coda dell’occhio. Faceva delle flessioni potentissime.
    
    Com'era bello nello sforzo. Lo ammiravo.
    
    Questi russi – pensai - sono nati per la ginnastica. Povero, doveva mantenere in esercizio i reni per distruggermi il culetto tutta una vita. Si impegnava il ragazzo, e anche questo era un buon segno che tra noi tutto sarebbe filato liscio.
    
    Poi balzò di scatto che io indietreggiai un pochino con la rosa in mano e l’altra manina sul petto.
    
    Allora accostò sul retro della macchina e..
    
    - Amore che forzuto ...
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