1. In carcere


    Data: 24/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: masoc, Fonte: EroticiRacconti

    ... del vecchio e lo ringraziò.
    
    - Non devi ringraziarmi, lo faccio con piacere e sono sicuro che tu vorrai ricambiare questo favore essendo carino e disponibile con i tuoi compagni di cella, che ne dici?
    
    Marco lo guardò perplesso, non voleva credere che quelle parole significassero proprio quello. Optò per una risposta ambigua e volutamente ingenua
    
    - Certo, sarò ben lieto di dare una mano.
    
    A quelle parole i tre scoppiarono a ridere ed il vecchio aggiunse
    
    - Non ho dubbi, la tua mano ci farà molto comodo…e non solo quella.
    
    Così dicendo spostò con forza inaspettata, nonostante Marco tentasse di opporre resistenza, la sua mano dalla coscia all’inguine e ve la tenne guardandolo con aria di sfida.
    
    Marco cercò di alzarsi ma gli venne impedito da Santino che lo abbrancò per le spalle e lo costrinse a star seduto.
    
    - Cominciamo male, non vorrai dirmi che non vuoi la mia protezione, vero?
    
    - No no, le sarei profondamente grato, ma non capisco cosa voglia da me… non ho mai fatto niente del genere, a me piacciono le donne!
    
    - E a chi non piacciono…ma qui donne non ce ne sono e bisogna arrangiarsi.
    
    Così dicendo si sbottonò i pantaloni e tirò fuori quello che forse una volta era stato un membro maschile, ora diventato una sorta di straccetto pendulo e grinzoso.
    
    Santino lo costrinse a piegarsi in avanti e tenendolo stretto per il collo gli ingiunse
    
    - Grapi sta vucca e sucalo – rivelandosi, erano le prime parole che gli sentiva pronunciare, un fine dicitore ...
    ... della Magna Grecia e dintorni.
    
    Marco si ritrovò con la faccia a diretto contatto col bassoventre del vecchio, teneva gli occhi chiusi, ma un puzzo di urina misto a sudore stantio gli arrivò alle narici nauseandolo.
    
    - Su, non costringere Santino a farti del male, in fondo cosa vuoi che sia, le donne lo fanno sempre e sono contente.
    
    Marco si fece coraggio, aprì la bocca e vi accolse il pendaglio del vecchio, iniziò a succhiare quell’affare molle e dal sapore disgustoso. Non sapeva bene come fare, finì in ginocchio, con la testa affondata tra le cosce magre del vecchio. Continuò così per qualche minuto, finchè da quel
    
    simulacro di fallo fuoriuscirono alcune gocce di un liquido disgustoso che si affrettò a sputare.
    
    Uno scapaccione quasi lo stese per terra
    
    - Unnu fari chiù, ora allicca.
    
    Santino lo costrinse, con la faccia sul pavimento, a raccogliere con la lingua ciò che aveva sputato.
    
    Quando rialzò la testa, con le lacrime agli occhi per l’umiliazione, vide che il vecchio si era ricomposto e si era disteso sulla branda ignorandolo.
    
    Cosa che non fecero gli altri due che gli si posero dinanzi ed estrassero dai pantaloni i loro cazzi.
    
    - Non piangere bel bimbo, abbiamo qui i biberon belli caldi con tanto latte tutto per te.
    
    Questa volta era stato il biondo a parlare mentre gli sbatteva il suo cazzo sulla faccia forzandoglielo in bocca. Questa volta si trattava di un cazzo bello tosto, duro e lungo che gli arrivava fino alle tonsille procurandogli ...